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Elicottero caduto in Bosnia, la salma di Laura Procacci rientra in Italia: l’arrivo a Ciampino

Il corpo della giovane sergente andriese della Croce rossa atterrerà domani a Roma, insieme a quelli degli altri quattro morti nel tragico incidente

Elicottero caduto in Bosnia, la salma di Laura Procacci rientra in Italia: l’arrivo a Ciampino
La sergente del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana Laura Procacci, una delle vittime dell’elicottero caduto in Bosnia

La salma di Laura Procacci, giovane andriese sergente della Croce rossa morta giovedì nel tragico schianto di un elicottero in Bosnia, rientrerà in Italia domani mattina.

Stando a quanto si apprende, un aereo militare atterrerà all’aeroporto di Ciampino con i corpi dei sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi e degli appartenenti al Corpo militare della Croce rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Procacci.

A Barletta, in occasione della giornata di commemorazione dei defunti, il sindaco Cosimo Cannito, con i rappresentanti del comando del Corpo militare volontari della Croce rossa deporrà, alle 9:30, una corona ai piedi dell’aereo-monumento dedicato agli aviatori caduto nelle operazioni di pace che si trova sulla rotatoria di via Foggia.

«Un piccolo gesto – sottolinea il sindaco in una nota – per ricordare il grande sacrificio del sergente della Croce rossa Laura Procacci e dei suoi compagni deceduti in un incidente aereo a Brčko, in Bosnia durante lo svolgimento di una missione di pace».

Si tratta di «un atto di riconoscenza – conclude – verso una giovane donna del nostro territorio che come operatrice volontaria della Croce rossa incarnava i valori più alti della umanità: l’altruismo e la solidarietà senza confini».