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Caos Fse, corse bus soppresse per malattia degli autisti: Regione convoca vertici e sindacati

«Il diritto alla protesta è un diritto costituzionale, ma va sempre esercitato nelle forme corrette e non possono essere i cittadini più fragili a pagarne il prezzo. Non è accettabile che restino a piedi lavoratori che devono raggiungere fabbriche, uffici, cantieri e ospedali; studenti e studentesse che ogni giorno si spostano per andare a scuola…
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«Il diritto alla protesta è un diritto costituzionale, ma va sempre esercitato nelle forme corrette e non possono essere i cittadini più fragili a pagarne il prezzo. Non è accettabile che restino a piedi lavoratori che devono raggiungere fabbriche, uffici, cantieri e ospedali; studenti e studentesse che ogni giorno si spostano per andare a scuola o all’università; operatori sanitari, pendolari, anziani e persone che devono curarsi o accedere ai servizi essenziali. Il trasporto pubblico è un servizio fondamentale e va garantito». Lo dichiara l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Piemontese, in riferimento ai disagi causati dalla protesta degli autisti di Ferrovie del Sud Est.

Disagi che hanno comportato la soppressione di 307 corse di autobus nella giornata di lunedì scorso quando 50 autisti hanno presentato un certificato di malattia, e 130 corse oggi, 19 febbraio. Per questo motivo Piemontese ha convocato per martedì 24 febbraio prossimo i vertici di Ferrovie del Sud Est per un confronto urgente su quanto accaduto e sul corretto adempimento del contratto di servizio con la Regione Puglia, e a seguire i sindacati del settore trasporti.

Oggi l’assessore ha avuto un lungo colloquio telefonico con l’amministratore della società, Giorgio Botti, per fare il punto sulla situazione e sulle misure immediate da adottare per limitare i disagi ai cittadini. «Chiederemo all’azienda – conclude l’assessore – di mettere in campo tutte le misure necessarie per ridurre i disagi e assicurare almeno i livelli minimi di mobilità. Allo stesso tempo, auspichiamo che il confronto con le organizzazioni sindacali torni rapidamente su un terreno responsabile. Le vertenze si risolvono al tavolo, non mettendo in difficoltà intere comunità».

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