Ricorre oggi, 23 febbraio, il 26esimo anniversario della morte dei finanzieri Antonio Sottile e Alberto De Falco, deceduti a Brindisi durante un inseguimento con i contrabbandieri. L’auto su cui viaggiavano i due militari fu speronata da un fuoristrada su cui c’erano alcuni malviventi.
Nel giorno dell’anniversario del loro «sacrificio», afferma il deputato di Forza Italia, Mauro D’Attis, coordinatore regionale di Forza Italia in Puglia, «il pensiero si ferma su due servitori dello Stato che hanno compiuto fino in fondo il proprio dovere, pagando il prezzo più alto».
Insieme a Sottile e De Falco, ricorda il deputato pugliese, c’erano Edoardo Roscica e Sandro Marras, «sopravvissuti a quei momenti drammatici e testimoni diretti di un episodio che ha segnato la storia della lotta alla criminalità nel nostro Paese».
D’Attis evidenzia che «quel sacrificio non fu vano. Proprio da lì lo Stato trovò la forza di reagire con decisione, avviando l’operazione “Primavera”, che portò – aggiunge D’Attis – al progressivo smantellamento del contrabbando in Puglia e al ripristino della legalità».
L’esempio di Sottile e De Falco, conclude il coordinatore regionale di Forza Italia, «continua a tracciare una linea chiara: servire lo Stato significa scegliere ogni giorno il coraggio, anche quando costa tutto. Onore a loro. Onore alla Guardia di finanza».










