A sei mesi dal drammatico omicidio del 20enne Filippo Scavo, ucciso a colpi di pistola nella notte tra il 18 e il 19 aprile scorso, il Divine Club di Bisceglie si prepara a riaprire i battenti. Sabato 24 ottobre la storica discoteca, erede del Divinae Follie, ospiterà il suo primo evento ufficiale animato dal collettivo musicale Iterum, segnando la ripartenza della stagione invernale dopo il lungo stop forzato.
La riapertura arriva al termine di un percorso complesso. Sottoposta a sequestro giudiziario per due mesi per consentire i rilievi investigativi, la struttura era stata dissequestrata a giugno, ma l’impossibilità di pianificare la stagione estiva aveva causato ingenti perdite economiche, stimate in diverse centinaia di migliaia di euro. «Vogliamo tornare alla normalità e dimenticare il passato», spiega il titolare Roberto Maggialetti a La Repubblica. «Spero sia una bella stagione, non per recuperare quello che è perso, ma almeno per riprenderci. Sono stato costretto a licenziare circa 100 persone, che ora riprenderanno a lavorare, ma non è stato facile».
Sul fronte della tutela dell’ordine pubblico, la discoteca punta a un drastico rafforzamento dei dispositivi di controllo, sia negli spazi interni sia nel perimetro esterno. «Eravamo già molto organizzati, ma nessuno avrebbe potuto prevedere quello che è accaduto», sottolinea Maggialetti, confermando una collaborazione continuativa e confronti settimanali con le forze dell’ordine.
Il nuovo piano di prevenzione prevede l’installazione di metal detector agli ingressi, l’implementazione della videosorveglianza, l’obbligo di prenotazione e criteri di ingresso più rigidi: «Faremo una selezione importante, in modo da disincentivare presenze sgradite». L’obiettivo della proprietà è quello di rassicurare la clientela e lasciarsi alle spalle le esitazioni iniziali: «All’inizio sicuramente c’erano remore. Poi la gente ha capito che l’omicidio non era legato alla discoteca».
