Il gruppo Mfe-Mediaset chiuderà il primo trimestre del 2026 con una raccolta pubblicitaria dal segno positivo, un risultato che Stefano Sala, Chief Global Advertising Officer, definisce un «piccolo segno più» ottenuto nonostante la concorrenza delle Olimpiadi invernali trasmesse dalla Rai.
Il dato si inserisce in un quadro di crescita solida per il colosso televisivo guidato da Pier Silvio Berlusconi, che oggi a Cologno Monzese ha tracciato il bilancio di un anno «straordinario».
Utile record e sinergie europee
I risultati finanziari del 2025 proiettano Mfe verso un traguardo storico: l’amministratore delegato ha annunciato un utile più che raddoppiato rispetto ai 138 milioni di euro registrati nel 2024. «Se mi avessero detto questo risultato a inizio anno non ci avrei creduto», ha ammesso Berlusconi, sottolineando come la tenuta gestionale e l’efficacia delle operazioni one-off abbiano spinto il bilancio che sarà approvato ufficialmente il 15 aprile.
Sul fronte internazionale, l’integrazione con la tedesca Prosieben procede a ritmi serrati. Sono già 25 i progetti comuni avviati tra Italia, Germania, Spagna, Austria e Svizzera.
L’obiettivo sulle sinergie di costo per il 2026 è già stato superato, con una previsione di risparmi a regime tra i 260 e i 315 milioni di euro. «Stiamo andando più rapidi del previsto verso un’organizzazione orizzontale ed efficace», ha spiegato il Ceo.
Referendum e impegno civile
Oltre ai numeri, Pier Silvio Berlusconi ha voluto esprimere una posizione netta sul prossimo appuntamento referendario del 22 e 23 marzo. Pur ribadendo il suo ruolo di editore imparziale, ha dichiarato la sua intenzione di voto come cittadino: «Voterò convintissimamente sì. Non è una scelta politica, ma di civiltà e modernità. È un passaggio fondamentale per essere un Paese democratico al passo con i tempi, un tema che la politica deve risolvere perché riguarda il futuro di tutti noi».
Analisi del mercato e palinsesti
Nonostante l’ottimismo sui conti, resta l’incognita dello scenario bellico internazionale che ha pesato sui titoli media in Borsa, con Mfe che ha perso circa il 20% a marzo. «Non abbiamo warning interni, ma i fondi escono dal settore per il rischio di calo dei consumi legato alla guerra», ha precisato Berlusconi.
Per quanto riguarda l’offerta televisiva, il gruppo annuncia grandi ritorni e novità. È stato siglato un accordo con Giorgio Panariello per un evento in tre serate e una fiction. In arrivo i nuovi episodi de I Cesaroni, Amici, Temptation Island e il ritorno sperimentale di Superkaraoke. A Milano, poi, sono iniziate le riprese di un film sulla vita di Carlo Acutis.
I casi mediatici
Sulla vicenda giudiziaria che coinvolge Alfonso Signorini, l’azienda attende l’esito dei procedimenti, apprezzando l’autosospensione del conduttore. Su Striscia la Notizia, Berlusconi parla di una «pausa» dopo 37 anni, elogiando il coraggio di Antonio Ricci nel rinnovare il format.
Infine, un commento sullo sport e i nuovi talenti: «Tutto ciò che è sport ci interessa, tennis incluso, ma dobbiamo sempre guardare all’equilibrio tra costi e ricavi». E su Fiorello? Una battuta: «L’unica critica che gli faccio è che dovrebbe venire a fare televisione da noi».










