Nemmeno un lucchetto robusto e la folla del sabato sera sono bastati a scoraggiare i ladri. Vittima dell’ultimo episodio di microcriminalità nel centro di Bari è l’avvocato Michele Laforgia, che ha denunciato pubblicamente il furto della sua bicicletta con un post che mescola amarezza personale e riflessione politica sulla mobilità urbana.
Il furto è avvenuto lo scorso sabato in pieno centro, nel cuore della movida barese. La bicicletta, una “splendida rossa” ricevuta in dono tre anni fa dai colleghi di studio, era stata assicurata a un palo con un apposito lucchetto, ma al suo ritorno l’avvocato non l’ha più trovata. «Una prece», scrive ironicamente Laforgia, parlando di un «destino ineluttabile» per i ciclisti baresi.
L’episodio diventa l’occasione per un affondo sul tema della sicurezza e della mobilità sostenibile. Secondo il penalista, gli sforzi dell’amministrazione sulle infrastrutture rischiano di essere vanificati dalla mancanza di tutele. «La nostra città ha investito non poco nelle piste ciclabili e dovrebbe puntare decisamente sulla mobilità sostenibile per ridurre il traffico e le emissioni nocive – osserva Laforgia –. Tuttavia, a parte il danno economico e il dispiacere personale, va detto che per incentivare l’uso della bici forse sarebbero necessari appositi stalli sorvegliati con telecamera, almeno in centro. Altrimenti, sarà difficile».










