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Bari, al Convegno FAI l’appello del presidente Magnifico: «Limiti al turismo di massa»

A Bari, in occasione del 30° Convegno Nazionale dei Delegati e Volontari Fai, il presidente nazionale del Fai, Marco Magnifico, ha sottolineato l’importanza di porre limiti allo sviluppo turistico per evitare effetti negativi sui cittadini. «Bisogna stare attenti a non superare i limiti», ha dichiarato, citando esempi come Firenze, Venezia, Roma, Milano e le Cinque…
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A Bari, in occasione del 30° Convegno Nazionale dei Delegati e Volontari Fai, il presidente nazionale del Fai, Marco Magnifico, ha sottolineato l’importanza di porre limiti allo sviluppo turistico per evitare effetti negativi sui cittadini. «Bisogna stare attenti a non superare i limiti», ha dichiarato, citando esempi come Firenze, Venezia, Roma, Milano e le Cinque Terre. «Quando a Gallipoli, in estate, la popolazione passa da 20.000 a 200.000 abitanti, si crea un problema gigantesco», ha spiegato, evidenziando la necessità di conciliare tutela dell’ambiente e sviluppo economico.

Al convegno sono stati 850 i partecipanti tra delegati e volontari provenienti da ogni parte d’Italia. In apertura gli Abbàsce, con un progetto di musica tradizionale del Sud Italia. Presenti tra gli altri Nazzareno Carusi, sovrintendente del Teatro Petruzzelli di Bari, Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, Vito Leccese, sindaco di Bari, Saverio Russo, presidente regionale FAI Puglia.

È fondamentale «la curiosità di scoprire, per poi raccontare, educare e coinvolgere sempre più italiani in questa missione stupenda di dare un futuro al Paese che ci ha messo al mondo», ha detto Marco Magnifico a margine del convegno.

Presidente Fai: «Ardimento, attenzione e curiosità. Virtù per educare e raccontare»

«Bari – ha spiegato – è stata una delle prime città nel quale il Fai è sbarcato ormai nel 1999, quindi tanti anni fa. È la capitale economica del Sud, per cui siamo legati alla Puglia. Inoltre siamo stati premiati dal fatto che la provincia di Lecce ci ha affidato l’Abbazia di Cerrate tanti anni fa e quindi ci sentiamo pugliesi. Io dico sempre che laddove il Fai ha una proprietà che gestisce, il Fai è di quel luogo».

«Siamo felici di essere in questo teatro meraviglioso, rinato dalle ceneri con grande coraggio perché il Sud, e la Puglia soprattutto, è una regione di grandi ardimentosi. Noi – ha sottolineato – abbiamo tirato un po’ le fila di quello che ci ha mosso in questi primi 50 anni di vita. Dal colino sono rimaste tre qualità che sono anche tre virtù. Tra queste – ha ricordato Magnifico – l’ardimento, cioè il coraggio, il fuoco, la voglia di fare e di osare. Senza ardimento il Fai non sarebbe nato».

«Però naturalmente deve essere un ardimento temprato dall’attenzione, altra virtù. Attenzione alla gestione economica, amministrativa, ai dettagli e alla gestione di così tante persone che ci seguono con passione. Oggi siamo in 850 qui, quindi attenzione a tutto. E poi – ha concluso – la curiosità, che è una grandissima dote». 

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha evidenziato il ruolo chiave del Fai nel rafforzare il rapporto tra istituzioni e società civile. «Il Fai rappresenta una delle esperienze più alte di cittadinanza attiva del nostro Paese», ha affermato, ricordando come custodisca e restituisca luoghi significativi. «Per noi il paesaggio, la storia e l’architettura non sono solo uno sfondo, ma un elemento identitario», ha aggiunto, sottolineando l’intenzione di consolidare la collaborazione con il Fai per promuovere sviluppo culturale e coesione sociale.

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha rimarcato l’importanza del Fai nel valorizzare luoghi di bellezza e memoria storica. «Farlo a Bari significa riconoscere l’eccellenza di una città che si mostra al mondo», ha detto, citando la ricchezza culturale e gastronomica locale. Sulla tragedia del Teatro Sannazaro a Napoli, ha espresso vicinanza: «Rivedere quelle fiamme crea un forte impatto emotivo. Spero che i cittadini di Napoli abbiano la stessa determinazione dei baresi nella ricostruzione».

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