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Auto elettriche, l’Italia tra i mercati più in espansione: +97% da gennaio

Auto elettriche, l’Italia tra i mercati più in espansione: +97% da gennaio

Continuano a crescere le immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria (Bev) in Europa e l’Italia guida la classifica dei Paesi dove è stata registrata un aumento delle vendite dall’inizio dell’anno. Nei 16 mercati europei principali monitorati da E-Mobility Europe emergono quasi 202mila immatricolazioni di auto completamente elettriche, con un aumento del 34,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Tra i mercati in maggiore accelerazione spicca l’Italia, dove le immatricolazioni sono aumentate del 97,2% da inizio anno. «Nonostante la crescita significativa, il Paese parte ancora da livelli relativamente bassi rispetto alla media europea, lasciando ampio margine di espansione – spiega l’analisi – il rinnovato Ecobonus, che prevede incentivi fino a 11mila euro per l’acquisto di Bev e maggiori sostegni per le famiglie a basso reddito, rappresenta uno dei principali fattori di supporto alla domanda». In Italia, secondo E-Mobility Europe, sono stati immatricolati rispettivamente 13.205 Bev ad aprile e 51.299 da inizio anno, contro i 36.216 mensili della Francia e i 64.350 della Germania.

Spagna e Polonia mostrano anch’esse una crescita sostenuta, rispettivamente del 37,3% e del 50,1% da inizio anno, ma con quote di mercato ancora inferiori al 10%, segnalando una fase di sviluppo meno avanzata rispetto ai principali mercati dell’Europa occidentale. All’estremo opposto si collocano i Paesi nordici, che continuano a rappresentare il riferimento europeo per la mobilità elettrica. La Norvegia ha raggiunto una quota Bev del 98,6% ad aprile (10.952 immatricolazioni mensili), avvicinandosi alla completa elettrificazione del nuovo mercato auto. Dai dati del Consiglio norvegese per l’informazione sul traffico stradale (Ofv), emerge inoltre un primato storico: Tesla ha raggiunto 100.224 immatricolazioni di Model Y.

Ciò significa che circa un’auto su 29 sulle strade norvegesi è ora una Model Y. La Danimarca si attesta all’81,9%, la Finlandia al 48,8% e la Svezia al 40,7%, confermando un livello di penetrazione strutturalmente più elevato rispetto al resto del continente. Nel complesso, il mercato europeo dei Bev sta mostrando una fase di consolidamento e accelerazione simultanee. Il segnale comune che emerge dai diversi Paesi è il ruolo decisivo delle politiche pubbliche: laddove i governi combinano incentivi all’acquisto, strumenti di supporto al reddito e misure fiscali, la diffusione dei Bev tende a crescere in modo più rapido e stabile.

La quota di mercato dei Bev ha così raggiunto il 22,5% delle nuove immatricolazioni, segnalando un consolidamento della domanda dopo un primo trimestre già robusto. Da inizio anno, lo stesso insieme di mercati ha registrato 740.480 immatricolazioni, in crescita del 31,3% su base annua. L’espansione del parco elettrico ha avuto un impatto anche sul piano energetico, con un risparmio stimato vicino ai 3 milioni di barili di petrolio all’anno, a conferma del legame crescente tra elettrificazione dei trasporti e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili importati.