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Ucraina in fiamme «La Russia crea falsi pretesti per la guerra»

Ucraina in fiamme «La Russia crea falsi pretesti per la guerra»

«Nonostante i tentativi della Russia di dividerci, siamo rimasti uniti, Usa e alleati europei sono in sintonia sulla crisi ucraina» lo ha detto Joe Biden parlando dalla Casa Bianca. «La Russia – ha proseguito Biden – cerca di provocare l’Ucraina e di creare false giustificazioni per una guerra contro Kiev».

Gli Usa hanno ragione di credere che la Russia “intende attaccare” l’Ucraina nei prossimi giorni, o nelle prossime settimane. “Sono convinto che Vladimir Putin ha preso la decisione di invadere”, ha aggiunto Biden.
«Non è mai troppo tardi” per la diplomazia» ha sottolineato il presidente Usa, lasciando aperta la porta al negoziato con Mosca e ricordando l’incontro tra i ministri degli esteri di Usa e Russia.
l Donbass è una polveriera già in fiamme. Quello che sta accadendo nell’Ucraina dell’est è molto preoccupante e potenzialmente molto pericoloso. «La situazione si sta deteriorando», ha rincarato Vladimir Putin, convinto che gli occidentali troveranno “una scusa” per infliggere sanzioni a Mosca senza rispondere alle sue istanze sulla sicurezza europea, che Berlino ha liquidato come “richieste da Guerra Fredda”. La tensione è esplosa quando i leader delle due repubbliche separatiste, al suono delle sirene, hanno ordinato l’evacuazione dei civili in Russia e lanciato un appello alle armi sotto l’intensificarsi dei bombardamenti dell’artiglieria e lo scoppio di un’autobomba vicino al palazzo del governo di Donetsk, seguiti dal reciproco scambio di accuse tra secessionisti e ucraini. Un portavoce del dipartimento di Stato Usa definisce l’esplosione del veicolo una operazione “sotto falsa bandiera”. I ministri degli Esteri di Francia e Germania hanno esortato la Russia a usare la sua influenza sui separatisti nell’Ucraina orientale per incoraggiare la moderazione e contribuire alla riduzione dell’escalation.
Nonostante il Cremlino continui a parlare di parziale ritiro, l’ambasciatore Usa presso l’Osce Michael Carpenter ha stimato che Mosca abbia ammassato sino a 190mila effettivi vicino e dentro l’Ucraina, considerando anche le repubbliche secessioniste. «Le esercitazioni russe – ha spiegato il ministero della difesa di Mosca – coinvolgeranno forze ed equipaggiamenti appartenenti alle Forze Aerospaziali, al Distretto Militare Meridionale, alle Forze Missilistiche Strategiche, alla Flotta del Nord e alla Flotta del Mar Nero, con l’obiettivo di verificare di verificare l’affidabilità delle armi delle forze strategiche nucleari e convenzionali». Manovre che, alla luce di quanto sta succedendo, sembrano a molti la prova generale di un attacco a breve, senza più temere di irritare il presidente cinese Xi Jinping che ormai sta concludendo i suoi Giochi di Pechino.