«L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia segna una svolta decisiva nella storia europea. Molti si erano illusi che la guerra non avrebbe avuto più spazio in Europa». Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, parlando al Senato.
«L’Italia non intende voltarsi dall’altra parte – ha aggiunto il presidente del Consiglio -. L’aggressione della Russia all’Ucraina ci riporta indietro di oltre ottant’anni, si tratta di un attacco ai nostri valori di libertà e democrazia e all’ordine internazionale che abbiamo costruito insieme».
Le scelte della Russia, in particolare “il ricatto” del ricorso ad armi nucleari «ci obbligano a compiere scelte fino a pochi mesi fa impensabili». La risposta deve essere «ferma, rapida e unitaria. Tollerare una guerra di aggressione vorrebbe dire mettere a rischio in maniera irreversibile la sicurezza e la pace in Europa, non possiamo lasciare che questo accada».









