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Il ritorno alla normalità

Non siamo ancora fuori dall’emergenza Covid, come dimostrano i 325 morti di ieri. Ma il ritorno alla normalità comincia da oggi. È infatti entrata in vigore l’ordinanza del ministero della Salute che sancisce la fine dell’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Anche se bisognerà portarle con sé e indossarle in caso di affollamenti. Rimane comunque,…
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Non siamo ancora fuori dall’emergenza Covid, come dimostrano i 325 morti di ieri. Ma il ritorno alla normalità comincia da oggi. È infatti entrata in vigore l’ordinanza del ministero della Salute che sancisce la fine dell’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Anche se bisognerà portarle con sé e indossarle in caso di affollamenti.

Rimane comunque, la necessità, almeno fino al 31 marzo, di usarle nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private. Una misura che potrebbe essere eliminata, ma solo se la curva dei contagi dovesse continuare a scendere in modo deciso. Al momento è solo una la voce contro: quella del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che ha deciso di proseguire la sua linea di rigore lasciando l’obbligo all’aperto per tutto febbraio. La Campania resterà inoltre in zona gialla almeno fino al 27 febbraio.
Altri segnali del ritorno alla normalità arrivano dal mondo delle discoteche, fin qui molto penalizzato dalla pandemia. Questo weekend si torna infatti a ballare, con il via libera proprio da oggi. «Ho fiducia, questa volta apriamo per non chiudere mai più» dice Gianni Indino, neo portavoce nazionale del Sindacato italiano locali da ballo.
Altri segnali arriveranno nelle prossime settimane. Il ministro Speranza e la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, stanno infatti lavorando congiuntamente a un percorso graduale che prevede la riapertura a capienza massima degli impianti sportivi all’aperto e al chiuso. Infine il green pass: per chi la fatto la terza dose la sua validità diventa permanente. Il regime di chi si è sottoposto al booster è equiparato a coloro che sono guariti dal Covid dopo il completamento del ciclo vaccinale primario. La discussione nel governo resta comunque aperta. Il 31 marzo scade lo stato di emergenza sanitaria, secondo le prime valutazioni il certificato verde potrebbe andare avanti almeno fino a metà giugno, data in cui è fissata la scadenza dell’obbligo vaccinale. L’orientamento generale è che il green pass dovrebbe andare in archivio entro l’estate.

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