Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla compatibilità ambientale per tre impianti di produzione di energia elettrica e trattamento dei rifiuti tra Puglia e Basilicata. Le delibere dell’Esecutivo, condizionate alle prescrizioni del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), sostituiscono a ogni effetto il provvedimento di VIA.
Mentre il quadro complessivo include oltre 71 megawatt di potenza, la Puglia ricopre una posizione centrale nell’iniziativa con due interventi strategici situati nel Tarantino, improntati a sostenibilità ed economia circolare.
A Taranto, in località «Strada vicinale Nisi», è stato approvato un impianto agrivoltaico da 10 megawatt, insieme alle opere di connessione alla rete elettrica. Il progetto consentirà di integrare la produzione agricola locale con la generazione di energia pulita.
Di forte rilevanza per la gestione ambientale è poi il progetto nel comune di Ginosa. Qui l’ok riguarda l’ampliamento di uno stabilimento di trattamento rifiuti, senza alcun aumento dei quantitativi in ingresso. Vi verrà inserita una centrale termoelettrica in assetto trigenerativo (90 MW termici e 20 MW elettrici), alimentata unicamente dal combustibile ottenuto dal recupero della plastica non riciclabile generata dallo stesso impianto, evitando l’arrivo di scarti esterni.
