Vestas: tredici lavoratori su ventinove che temevano il trasferimento a Melfi per la chiusura del magazzino di Taranto, hanno trovato una nuova collocazione. La buona notizia è stata annunciata nel corso dell’incontro di ieri in Confindustria tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali. È stata la stessa azienda a offrire ai lavoratori l’opportunità di spostarsi da Vestas Italia a Vestas Blades, entrambe dello stesso gruppo aziendale.
I colloqui
Nei giorni scorsi i colloqui conoscitivi al termine dei quali in tredici sono risultati idonei e hanno ricevuto la proposta di assunzione a parità di anzianità convenzionale e a tempo indeterminato, senza periodo di prova. Inizieranno il primo marzo. Per gli altri sedici l’azienda ha promesso che si impegnerà a trovare delle forme di incentivi per quanti decideranno di spostarsi a Melfi. Le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm si dicono parzialmente soddisfatte per il risultato ottenuto e per la disponibilità mostrata da Vestas ma nell’incontro hanno ribadito che «nessun lavoratore deve essere lasciato indietro. A tutti deve essere assicurato il medesimo trattamento e pari opportunità».
I sindacati hanno sollecitato l’azienda a intervenire su Vestas Blades affinché si possa trovare una collocazione anche per chi è rimasto fuori. Un nuovo confronto è stato fissato tra una settimana, venerdì 27 febbraio, alla ricerca di una soluzione anche per i dipendenti su cui c’è ancora lo spauracchio del trasferimento.









