Tradizione figulina, racconto del mare ed elevato valore sociale: sono questi gli ingredienti con cui l’Associazione Nura APS firma la seconda edizione del Festival della Ceramica di Grottaglie, in programma nel centro tarantino l’8 e 9 agosto.
La rassegna, ideata e diretta da Sandra Santoro, è stata presentata ufficialmente questa mattina nella Sala Campione del Consiglio Regionale della Puglia a Bari. Forte dei numeri della prima stagione e della parentesi invernale, la nuova edizione amplia il proprio perimetro urbano integrando lo storico Quartiere delle Ceramiche con l’arteria di via delle Torri, creando un corridoio pedonale che unisce il centro cittadino all’anima artigianale di Grottaglie.
Un’edizione ispirata al mare e legata ai Giochi del Mediterraneo
Il tema conduttore del 2026 è il Mar Mediterraneo, inteso come spazio di dialogo e protezione condivisa, che dialoga figurativamente con i simboli storici della ceramica locale — il pumo e il capasone — e richiama la vicinanza temporale e ideale con i XX Giochi del Mediterraneo in arrivo a Taranto.
Cuore pulsante del weekend saranno le esperienze dirette nelle botteghe: dieci storici laboratori del quartiere offriranno sessioni pratiche di modellazione dell’argilla dalle 9 del mattino. L’evento scommette anche sull’inclusione sociale: attraverso il progetto «Autonomia in Azione» (promosso dall’ATS BR4 di Mesagne), persone con disabilità affiancheranno gli organizzatori e animeranno specifici laboratori accessibili.
L’inaugurazione è fissata per sabato 8 agosto alle ore 20 in via delle Torri. La manifestazione si chiuderà domenica 9 agosto con un’asta di beneficenza a favore della Onlus Vite da Colorare (ore 21) e il successivo closing party negli spazi di Casa Vestita. Tra le attrazioni simbolo spicca il «Pianoforte Itinerante», uno strumento anni ’40 appartenuto alla centenaria Violetta Scaglioso, trasformato in installazione d’arte da Francesco Fornaro e messo a disposizione dei musicisti.
Le voci delle istituzioni e dei protagonisti
Nel corso della presentazione sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, insieme a maestri artigiani e organizzatori.
Antonio Decaro, Presidente della Regione Puglia: «Sogniamo un museo diffuso che metta in rete i sei centri pugliesi della ceramica riconosciuti a livello nazionale. Sosteniamo con convinzione questa iniziativa: a Grottaglie abbiamo il privilegio di custodia di un’eccellenza che genera bellezza e attira ogni anno centinaia di turisti nel nostro territorio».
Toni Matarrelli, Presidente del Consiglio Regionale della Puglia: «La ceramica grottagliese è un marchio d’eccellenza internazionale. Siamo orgogliosi di patrocinare un appuntamento che sa coniugare la maestria dell’artigianato con la promozione sociale, la solidarietà e la tutela dell’identità culturale».
Sandra Santoro, Presidente di APS Nura e direttrice artistica: «La nostra scelta è precisa: il Festival non ha e non avrà mai un palco unico, perché punta sul passeggio lento tra le botteghe e sulle esperienze immersive a contatto con l’argilla. È un omaggio a un asset di sviluppo strategico per tutto l’arco ionico».
Vincenzo Quaranta, Vicesindaco di Grottaglie: «Investire sul Festival significa dare valore al futuro economico e culturale della città. L’estensione dei percorsi a via delle Torri permetterà a cittadini e turisti di vivere un’esperienza autentica all’interno del nostro centro urbano».
All’evento prenderanno parte attiva anche i maestri ceramisti del distretto, tra cui Giuseppe Rosa — che realizzerà una performance installativa estemporanea ispirata al Mediterraneo — e Gaetano Fasano, a testimonianza del passaggio di consegne generazionale nelle storiche botteghe locali.
