Taranto diventa laboratorio regionale di inclusione sociale e lavorativa. È stato presentato oggi nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città il progetto «Inclusione Accessibile», il primo servizio strutturato di Disability Management in Puglia rivolto alle aziende.
Promosso da Confindustria Taranto in sinergia con la federazione Fe.D.Man, l’Arpal, il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità e il Comune, l’iniziativa punta a colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro per le categorie protette. L’obiettivo è supportare le imprese, specialmente le piccole e medie, nella gestione dei percorsi di inserimento, trasformando l’obbligo normativo in un valore aggiunto.
Come funziona il servizio
Il progetto offre alle aziende percorsi di formazione su misura, consulenza specialistica su accessibilità e normativa, e strumenti operativi per facilitare l’adozione di pratiche inclusive. «Un ambiente di lavoro accessibile abbatte le differenze e va concretamente incontro ai bisogni delle persone», spiegano da Confindustria. La risposta del tessuto produttivo tarantino è stata immediata: sono già una decina le imprese che hanno aderito alla fase di start-up.
«C’è una forte valenza sociale», ha sottolineato l’assessore comunale Sabrina Lincesso, mentre il presidente degli industriali Salvatore Toma ha evidenziato l’importanza di creare una cultura aziendale che sappia valorizzare ogni talento, oltre le barriere fisiche o cognitive.










