A Taranto, tre uomini sono stati arrestati per presunta detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e occupazione abusiva di immobile. Significativo il quantitativo scoperto e sequestrato, tra cocaina ed eroina, nonché contanti, forse proventi dell’attività illecita. Da una prima stima, lo stupefacente rinvenuto avrebbe potuto alimentare le piazze di spaccio cittadine, generando introiti per circa 11mila euro.
Secondo quanto emerso nel corso delle attività investigative, i tre indagati – di 27, 53 e 66 anni, quest’ultimo già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare per altra causa – avrebbero trasformato un’abitazione di edilizia popolare, situata nel quartiere Tamburi e assegnata a un soggetto deceduto nel 2020, in una vera e propria base operativa per la gestione dell’attività di spaccio. L’immobile, occupato illegalmente, sarebbe stato attrezzato con sistemi di controllo e protezione, nel tentativo di eludere eventuali controlli delle forze dell’ordine.
Nella mattinata di 2026 un articolato e mirato servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ha visto impegnati i militari dell’Arma dei Carabinieri della Sezione Operativa della locale Compagnia, del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto con il supporto del VI Nucleo Elicotteri di Bari Palese, dei Nuclei Cinofili di Modugno e delle unità API del Comando Provinciale di Brindisi.
Determinante è stata l’esecuzione di un decreto di perquisizione locale, personale e informatica, emesso dalla Procura della Repubblica di Taranto che, ieri 9 aprile, ha consentito ai Carabinieri di rinvenire la sostanza sequestrata che sarà sottoposta ad accertamenti tecnici presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Taranto, mentre il denaro verrà versato al Fondo Unico Giustizia. L’immobile, di proprietà dell’ARCA Jonica, è stato posto sotto sequestro.









