Dopo le violente polemiche tra esponenti di forze governative e dell’opposizione per il definanziamento di 8,5 milioni voluto dal Governo, si cerca una mediazione per affrontare senza scontri l’ultimo miglio verso i Giochi del Mediterraneo. A circa ottanta giorni dall’apertura dell’evento sportivo che cambierà il volto della città, il sindaco Piero Bitetti e il deputato Dario IAia (FdI) siglano una pace virtuale per l’obiettivo comune».
Le parole del sindaco
Il sindaco prima si toglie il sassolino dalla scarpa e risponde proprio a Iaia, che aveva accusato l’amministrazione di aver investito zero euro nell’evento. «Basta saper leggere un bilancio per comprendere l’impegno concreto, le scelte e le risorse messe in campo». Poi mette da parte le polemiche e invita alla responsabilità collettiva. «I Giochi non sono di qualcuno: sono di tutti. E la loro migliore riuscita dipenderà solo dalla capacità di ciascuno di assumersi fino in fondo il proprio ruolo».
Per questo rivolge un appello forte: «Finiamola di intestarci meriti o scaricare colpe. Continuare col rimpallo delle responsabilità rischia di essere non solo inutile, ma dannoso per l’immagine della città e del Paese». Per questo il sindaco invita tutti a ritirare le armi della contrapposizione politica. «È evidente – dice – che servono risorse certe e interventi immediati per completare le opere e garantire le migliori condizioni di decoro urbano. Sono fiducioso che il Governo saprà, nel brevissimo tempo possibile, trovare una sintesi per incardinare i fondi e renderli immediatamente spendibili. È chiaro a tutti, però, che i tempi stringono e che non possiamo più permetterci esitazioni: occorre decidere, programmare e realizzare».
La replica di Iaia
«In una fase così delicata e decisiva, riteniamo anche noi che servano responsabilità, collaborazione istituzionale e massimo impegno da parte di tutti per raggiungere un obiettivo che appartiene all’intera comunità. Alle parole seguano i fatti. Troppo spesso, negli ultimi mesi, abbiamo assistito a interventi e dichiarazioni di esponenti dell’amministrazione comunale che hanno contribuito ad inasprire il clima politico e istituzionale con polemiche inutili, accuse e contrapposizioni che certamente non aiutano Taranto», dice il deputato meloniano. «Se davvero si vuole aprire una stagione di collaborazione nell’interesse della città, bisogna che tutti facciano un passo avanti, abbandonando atteggiamenti provocatori e la continua ricerca dello scontro politico. L’unità non può essere richiesta solo agli altri. I Giochi devono essere un’occasione di orgoglio e rilancio per la città, non terreno di scontro permanente».
