Portata in un casolare e abbandonata, anche senza acqua, perché avrebbe rifiutato di prostituirsi. È quanto avrebbe dovuto subire una donna nel Tarantino.
Gli agenti della polizia di Stato hanno ora arrestato un 19enne originario del Gambia (e non 29enne come si era appreso in un primo momento), accusato di sequestro di persona, stalking, lesioni aggravate e tentata violenza sessuale.
L’uomo, che ora è in carcere, avrebbe anche picchiato la sua vittima, oltre a tenerla bloccata con lacci e nastro adesivo a una sedia. La donna è stata salvata e liberata dai poliziotti della Squadra volante. L’indagine è coordinata dalla pm Francesca Colaci.
L’arresto del 19enne è stato convalidato dal gip di Taranto Francesco Maccagnano. L’indagato, difeso dall’avvocata Patrizia Raciti, è stato interrogato questa mattina nel carcere di Taranto e – a quanto si è appreso – ha respinto gli addebiti. Per il gip sussistono sia i gravi indizi di colpevolezza con le aggravanti contestate sia le esigenze cautelari.










