Ci sono anche una bambina di 3 anni di Castellaneta e un ragazzino 13enne di Taranto tra i feriti della notte di Capodanno nella provincia ionica.
La piccola ha riportato lievi ustioni a una mano mentre l’adolescente è rimasto gravemente ferito dopo l’esplosione di un petardo inesploso che aveva raccolto da terra. L’episodio è accaduto stamattina e, stando a quanto riferito dal 13enne agli operatori sanitari, il petardo sarebbe esploso subito dopo essere stato maneggiato.
Il ragazzino è stato accompagnato al pronto soccorso, dove è stato sottoposto agli accertamenti diagnostici. La Tac ha confermato la presenza di lesioni serie alla mano destra, risultata compromessa a seguito dell’esplosione. Le sue condizioni sono ora al vaglio dei medici, che stanno valutando il quadro clinico e le possibili conseguenze funzionali.
Momenti di forte tensione e disperazione al pronto soccorso, dove la madre del ragazzo è apparsa visibilmente sconvolta per quanto accaduto.
Un uomo, invece, ha riportato ferite a un occhio. È stato trasportato in ospedale e le sue condizioni vengono monitorate, considerato che il quadro clinico si è aggravato con il passare delle ore.
Complessivamente, fanno sapere dall’Asl Taranto, la situazione dei feriti per il Capodanno 2026 è nettamente migliore rispetto a quella degli anni precedenti. Anche in città si sono accesi meno fuochi d’artificio. In passato già dal pomeriggio del 31 dicembre cominciava una sequenza di botti in varie zone della città e invece questa volta c’è stata solo una punta nelle fasi immediatamente precedenti e seguenti la mezzanotte.
Contenuto anche l’altro fenomeno del Capodanno, ovvero il lancio di oggetti vecchi, anche elettrodomestici in disuso, e rifiuti dai balconi. Fenomeno circoscritto solo a poche zone della città, dove peraltro si è anche ripetuto in passato ogni anno. Il personale dell’azienda dell’igiene urbana ha assicurato un servizio straordinario di pulizia e rimozione dei rifiuti.