Un poliziotto penitenziario sarebbe stato aggredito, ieri mattina, nel carcere “Carmelo Magli” di Taranto.
A denunciarlo è l’Unione dei sindacati di polizia penitenziaria (Uspp) Puglia e Basilicata, spiegando che l’agente sarebbe intervenuto per difendere un detenuto straniero, a sua volta aggredito da alcuni reclusi del reparto destinato ai detenuti comuni.
Il poliziotto penitenziario ferito è stato poi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Taranto per gli accertamenti e le cure necessarie.
Il sindacato Osapp, tramite il segretario regionale Angelo Sciabica e il segretario generale aggiunto Pasquale Montesano, fanno sapere che l’agente, un assistente capo coordinatore, è stato medicato con quattro punti di sutura per una lesione all’orecchio. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio.
L’Uspp Puglia e Basilicata esprime «piena vicinanza e solidarietà al collega aggredito» e torna a richiamare l’attenzione sulle condizioni di lavoro del personale di polizia penitenziaria.
Secondo il sindacato, gli agenti sono quotidianamente chiamati a fronteggiare situazioni di «grave criticità» disponendo di risorse insufficienti e organici inadeguati.
L’Osapp evidenzia come «l’intervento del nostro collega dimostra l’eroismo, l’altissimo senso del dovere e la professionalità incrollabile delle donne e degli uomini del Corpo, a cui va il nostro più grande plauso e l’abbraccio dell’intera organizzazione sindacale. Ma l’abnegazione degli agenti non può più fare da scudo all’inerzia delle Istituzioni: chi gestisce il sistema penitenziario deve uscire dal silenzio e assumersi le proprie responsabilità».
