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Taranto, poche prenotazioni in città per i riti della Settimana Santa

Non decolla il turismo religioso legato ai riti della Settimana Santa tarantina. Le prenotazioni superano appena la metà dei posti disponibili. Francesca Intermite, di Confesercenti, chiede un confronto urgente tra operatori e enti in ottica destagionalizzazione. «I riti pasquali di Taranto, sono tra i più suggestivi del Sud Italia ed attirano visitatori da tutto il…
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Non decolla il turismo religioso legato ai riti della Settimana Santa tarantina. Le prenotazioni superano appena la metà dei posti disponibili. Francesca Intermite, di Confesercenti, chiede un confronto urgente tra operatori e enti in ottica destagionalizzazione. «I riti pasquali di Taranto, sono tra i più suggestivi del Sud Italia ed attirano visitatori da tutto il mondo», dice Intermite. Ed anche quest’anno, alla settimana di tradizione e fede si accompagna il Mysterium Festival, un percorso di musica sacra, rappresentazioni teatrali e mostre d’arte, che unisce la devozione popolare alle alte espressioni artistiche.

L’appello

«Le prenotazioni, tuttavia – spiega Intermite – non aumentano. Al più siamo in linea con quelle dello scorso anno. È un test importante in vista dell’estate e dei Giochi del Mediterraneo». La rappresentante dell’associazione datoriale esprime preoccupazione per i riflessi dei conflitti in atto. «Le conseguenze delle guerre in corso (Ucraina e Iran) sul settore sono palpabili, in particolare si teme un rialzo dei costi energetici e quindi del prezzo della vendita delle camere. La sensazione è che difficilmente si raggiungeranno i numeri dello scorso anno.

Tra le variabili da considerare c’è sicuramente il calendario, una Pasqua molto anticipata e priva di ponti ravvicinati incide sulle dinamiche di prenotazione. Al momento, infatti, la domanda appare ancora incerta e concentrata soprattutto sul last minute. Per il weekend pasquale i posti sono prenotati sono circa il 50% dei disponibili, mentre la Valle d’Itria registra performance migliori, con hotel e masserie 4 e 5 stelle attestate attorno al 60-65%». Per Intermite, «è necessario avviare un confronto serio e basato su un’analisi obiettiva dei dati e delle capacità del territorio, tra operatori del settore ed enti pubblici chiamati a fare la propria parte per garantire che il contesto risponda, dal punto di vista dei servizi e dell’attrattività, alle istanze e alle aspettative del turista».

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