L’emergenza abitativa incontra la fragilità del cemento nel cuore di Taranto. Nel pomeriggio di oggi è scattato lo sgombero immediato per una palazzina situata in via Pupino 64, dichiarata a rischio crollo dopo un sopralluogo d’urgenza dei Vigili del Fuoco.
L’allarme è partito in seguito a una segnalazione che denunciava vistose crepe sulla facciata. I pompieri, giunti sul posto, hanno riscontrato gravi criticità strutturali che non lasciavano margine di dubbio: restare lì dentro era troppo pericoloso. La Polizia Locale ha provveduto a chiudere la strada al traffico e a mettere in sicurezza l’area circostante, in attesa di ulteriori verifiche tecniche.
All’interno dello stabile vivevano tre inquilini, ognuno in un diverso appartamento. Dietro lo sgombero, però, emerge una storia di profondo disagio economico. I tre residenti, infatti, avevano ricevuto già due mesi fa una comunicazione di sfratto motivata proprio dalla pericolosità dell’immobile, ma non avevano mai lasciato le abitazioni. Il motivo? Le difficili condizioni economiche non avevano permesso loro di trovare un’alternativa sicura.
Con i sigilli al portone, si è dovuto trovare una sistemazione di fortuna per la notte: due inquilini sono stati ospitati da familiari, mentre il terzo ha trovato accoglienza nel dormitorio della Caritas. La palla passa ora alle istituzioni: nella giornata di domani i tre sfollati saranno convocati in Comune per un vertice con i Servizi Sociali, al fine di individuare soluzioni abitative temporanee e scongiurare che l’emergenza strutturale si trasformi in un abbandono sociale.









