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Taranto, dal porto nuove opportunità. Pichetto Fratin: «Spazi di sviluppo notevoli»

Dal porto la forza per rialzare la testa. Una scommessa su cui puntare anche alla luce delle tante vertenze in atto, la madre di tutte è quella dell’ex Ilva, per cui è necessario pensare ad un’alternativa. Un’ occasione che può offrire concreti sbocchi occupazionali e nuova linfa all’economia che, al momento, sta vivendo un momento…
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Dal porto la forza per rialzare la testa. Una scommessa su cui puntare anche alla luce delle tante vertenze in atto, la madre di tutte è quella dell’ex Ilva, per cui è necessario pensare ad un’alternativa. Un’ occasione che può offrire concreti sbocchi occupazionali e nuova linfa all’economia che, al momento, sta vivendo un momento di stallo in attesa degli sviluppi industriali.

L’occasione per confrontarsi e pensare ad un futuro strategico è stata data dall’incontro che si è tenuto ieri mattina nella sede tarantina della Camera di Commercio dove si è parlato di «Pianificazione strategica dei sistemi portuali, vulnerabilità apparenti e opportunità di sviluppo sostenibile del trasporto intermodale e di rilancio del territorio».

Ad aprire i lavori, da remoto, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha affermato: «Il tema della portualità è legato concretamente alla posizione geografica e alla nostra storia. Gli scambi commerciali sono fondamentali per un Paese che ha poche materie prime, ma è capace di trasformarle per fare i migliori prodotti al mondo». Secondo il ministro, «Taranto ha gli spazi per uno sviluppo notevole ed è giusto che abbia il coraggio di guardare avanti. Pensando a Taranto, penso anche all’Ilva, anche lì c’è tutto un futuro da scrivere forti di un grande bagaglio di professionalità».

Nuovi investimenti

«Un incontro che sa di futuro e grandi potenzialità», ha dichiarato Cosimo Borraccino, consigliere regionale.«Portualità e sistemi strategici per l’intermodalità, hub delle energie rinnovabili, sono questioni sulle quali la regione Puglia è molto attenta. Attrarre nuovi investimenti e potenziali investitori nel nodo di Taranto tra porto, aeroporto e ferrovie», ha aggiunto. La due giorni è stata promossa dal Comitato Scientifico della Camera di Commercio con l’intento di consegnare al Governo la Carta di Taranto, un documento per rendere l’Italia la porta d’accesso privilegiata ai traffici globali. Un faro sulla riforma del sistema portuale e il disegno di legge che prevede la nascita di Porti d’Italia spa.

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