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Taranto, la lettera di Ladisa ai tifosi e alla città: «Sogno un cammino fatto di vittorie»

L’ultimo pensiero del 2025 del presidente Vito Ladisa è stato, contemporaneamente, per il suo Taranto e per la città di Taranto.

Attraverso una lettera aperta alla tifoseria e alla città, postata sulla sua pagina Facebook, il numero uno del club rossoblù ha toccato temi e corde che, intrecciandosi nel modo migliore, possano produrre risultati importanti. Una vera esortazione a fare sempre meglio. Di seguito il testo.

Cari concittadini di Taranto, cari tifosi rossoblù, amici di questa straordinaria comunità, in qualità di Presidente della Società Sportiva Taranto Calcio, mi rivolgo a voi con il cuore gonfio di speranza che brucia come una fiamma inestinguibile.

Il 2025 ci ha messo alla prova come mai prima. Avete vissuto il dolore di un addio, la durezza di una caduta, ma da quelle ceneri è rinata la nostra SS Taranto Calcio: più forte, più determinata, più nostra. Taranto, città di mare indomabile, di vento che piega ma non spezza, di delfini che danzano e di tridenti che sfidano il cielo, ha dimostrato ancora una volta al mondo di saper trasformare il dolore in forza, la sconfitta in riscatto.

A chi ci ha attaccato, a chi ha dubitato, a chi ha sperato di vederci spezzati: dite pure quello che volete. Avete già perso o avete vinto il premio, quello della mediocrità, della pochezza culturale e morale , che non si lascia comprare da chi sfrutta le difficoltà. Noi siamo incrollabili. Radicati come gli ulivi secolari della nostra terra, uniti come le onde che si abbracciano sulla riva. Le tempeste passano, i critici svaniscono, ma il Taranto e la Puglia con il suo affetto rimane. E ora è pronta a volare più in alto di quanto chiunque possa immaginare. Un pensiero commosso va a chi non può festeggiare: a chi combatte in un letto d’ospedale, a chi soffre in silenzio tra le mura di casa, a chi stringe i denti nella difficoltà economica, non siete soli. Non lo sarete mai. Arriveremo fino a voi, con gesti concreti, con calore umano, con la solidarietà che solo una comunità vera sa dare. Basta disfattismo, basta divisioni, basta rassegnazione.

Il tempo nuovo

È tempo di una nuova mentalità: quella di chi crede, di chi costruisce, di chi tende la mano invece di voltarsi dall’altra parte e di chi Lavora!! E in mezzo a tutte le difficoltà di questo anno, c’è stato un dono immenso, il più prezioso che la vita nel 2025 potesse farmi: avervi conosciuto davvero. Aver condiviso le vostre gioie esplosive allo stadio, le vostre lacrime nei momenti più bui, le vostre storie di sacrificio e di amore per questi colori.

Voi siete la mia forza, la nostra forza. Siete il motivo per cui ogni mattina mi alzo con la certezza che ne varrà la pena aver accettato questa sfida, fatta anche di amicizie fraterne ormai indissolubili. Un grazie sincero va anche all’amministrazione comunale (nessuno escluso ) seria e lungimirante, in cui tutti riponiamo fiducia: insieme stiamo già costruendo ponti solidi per il futuro della città e della nostra società in maniera trasparente.

Ma permettetemi di ringraziare, con il cuore in mano, anche chi mi è stato accanto ogni giorno in questa avventura: i collaboratori più stretti, che hanno lavorato senza sosta e con passione assoluta da agosto; la mia famiglia, che mi ha sostenuto nei momenti più duri, sacrificando tempo e serenità per questo impegno comune e in particolare ai due nostri figli (Domenico e Pierluca); i dipendenti delle società, veri eroi silenziosi che con professionalità e dedizione tengono in piedi ogni ingranaggio per questo nuovo investimento. E anche tutte le istituzioni, di ogni colore politico, che hanno creduto in questo progetto e ci hanno offerto sostegno concreto. Senza di voi nulla di tutto questo sarebbe possibile.

Il sogno

Per i nostri colori rossoblù sogno un cammino di vittorie, passo dopo passo, fino ai campionati che ci spettano di diritto. Il nostro impegno sarà radicalmente imprenditoriale: investimenti importanti, strutturati, coraggiosi, a lungo termine. Costruiremo una società moderna, autosostenibile, invidiata.

Nessuno – né voci contrarie, né ostacoli, né paure – mi farà deviare da questa strada, chiedo solo tempo. E al centro di tutto ci sarà il settore giovanile: non un semplice reparto, ma il battito del nostro futuro. Investiremo con decisione in strutture all’avanguardia, staff di altissimo livello, programmi formativi d’eccellenza e scouting capillare sul territorio.

Vogliamo che i nostri ragazzi crescano sognando di esordire allo Iacovone con la maglia rossoblù cucita addosso. Vogliamo formare non solo grandi calciatori, ma uomini veri: orgogliosi, leali, innamorati della propria terra. Il nostro vivaio diventerà il fiore all’occhiello d’Italia, la prova vivente che Taranto sa produrre talenti puri, autentici, che porteranno il nostro nome in giro per il Paese con la testa alta.

Con il vostro sostegno appassionato, con la vostra fede incrollabile costruiremo un futuro luminoso: fatto di giovani che diventano campioni, di un settore giovanile che fiorisce come un giardino , di una società che incarna pienamente l’identità e l’orgoglio di questa terra. Siate fieri di essere tarantini. Siate il nostro dodicesimo uomo, sempre. Il 2026 sarà l’alba di una rivoluzione rossoblù e di Taranto con la sua provincia. Taranto tornerà a comandare, in campo e nella vita senza dover mendicare lavoro , salute , dignità. E lo faremo da padroni assoluti della nostra casa, con la forza travolgente di un popolo che ha deciso di alzare finalmente la testa e di riprendersi tutto ciò che gli spetta.

Forza Taranto, per sempre ! Un grazie sentito ai Saggi e al Cda che con passione e senza alcun profitto si spende per Taranto!».

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