A un mese e mezzo dalle elezioni comunali, a Sava centrodestra e centrosinistra ingaggiano uno scambio tennistico sull’effettiva realizzabilità delle proposte in campo. Dopo il doppio mandato amministrativo del primo schieramento, alla battuta di servizio si presenta la coalizione opposta, con la personale visione di ciò che si è fatto male e soprattutto di ciò che non si è fatto e si deve fare. Nell’altro campo il centrodestra risponde obiettando la mancanza di sapienza amministrativa degli avversari. Accade per esempio sulla proposta di digitalizzazione dell’ufficio Tributi, messa in campo dal candidato sindaco del centrosinistra Giulio Rossetti. «Non si tratta né di miracoli – risponde l’aspirante primo cittadino alle critiche sul punto – né tantomeno di promesse irrealizzabili, come è apparso a qualcuno a cui evidentemente è mancata negli ultimi dieci anni una visione politica e amministrativa di lungo termine che consentisse di fare di Sava un modello esemplare e di stare al passo con i tempi». Poi il discorso si sposta sul merito ovvero la gestione poco performante del servizio in questione. «Si assiste – dice Rossetti – a code ed attese interminabili per risolvere una semplice pratica o per ricevere una modesta informazione. Per migliorare, dunque, l’interazione con il cittadino, ottimizzare i tempi e risparmiare risorse, vogliamo introdurre uno sportello virtuale attraverso cui richiedere assistenza, prenotare i servizi di cui si necessita e chiedere il supporto dell’esperto dell’ente, in chiamata o videochiamata, in totale sicurezza. In un primo momento, lo sportello sarà avviato per l’ufficio Tributi, successivamente sarà esteso anche agli altri uffici comunali. La transizione digitale è uno degli obiettivi principali inseriti dall’Italia nel Pnrr. Utilizzare le risorse previste permette di innescare un vero e proprio cambiamento strutturale e di rappresentare un esempio virtuoso nel nostro territorio».
Dal fronte opposto non tarda ad arrivare la replica del sindaco Dario Iaia, che sembra giocare in doppio accanto al candidato di centrodestra alla fascia tricolore Gaetano Pichierri. Riguardo alle proposte degli avversari, il primo cittadino parla di «idee mirabolanti e progetti irrealizzabili», invitandoli sempre a indicare dove e come individuare le risorse per realizzarli, «altrimenti si dicono soltanto stupidaggini ai savesi, che invece sono abituati alla realtà e alla concretezza di quello che abbiamo fatto noi in questi dieci anni». Ma sulla questione sportello virtuale per Iaia il problema è soprattutto un altro. «Leggo di sportelli e sportellini che verranno aperti», commenta ironicamente il sindaco. «Tutto è possibile – aggiunge –, ma ancora una volta invito chi si propone per amministrare e governare a spiegare in che maniera e secondo quali norme verranno fatte le assunzioni del personale, perché dietro lo sportello ci deve essere un dipendente comunale. Esistono dei vincoli in base alle norme relative all’assunzione del personale. Per cui si può fare qualsiasi proposta, ma bisogna avere i dipendenti che stiano dietro quello sportello, altrimenti si fa soltanto demagogia e si prende in giro i cittadini, proponendo cose che poi non si sarà in grado di fare».
Pari quindici e partita ancora tutta da giocare. Fino al 12 giugno sarà lunga, come gli incontri di tennis più tirati.










