«Forte preoccupazione per le prospettive future del territorio», alla luce del deterioramento del quadro economico e sociale. Ad esprimerla è il sindaco di Taranto Piero Bitetti che ha scritto al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, chiedendo di valutare «un rafforzamento stabile del personale delle forze dell’ordine», con particolare attenzione al controllo del territorio, alla prevenzione dei furti e al presidio delle zone più esposte a vulnerabilità sociale.
Il protrarsi della crisi dell’ex Ilva e le incertezze sul futuro produttivo e occupazionale, si legge nella missiva del primo cittadino ionico, lasciano intravedere «scenari che destano crescente timore», con un ampliamento delle condizioni di fragilità economica.
Il sindaco evidenzia il rischio che difficoltà temporanee possano trasformarsi «in condizioni di marginalità più profonde e diffuse», favorendo fenomeni di microcriminalità e tensioni sociali.
Pur riconoscendo «l’impegno costante e altamente professionale delle forze dell’ordine», sotto il coordinamento del prefetto, Bitetti segnala come le risorse attuali possano rivelarsi insufficienti.
Da qui la richiesta di un intervento «tempestivo e strutturale» e la disponibilità a collaborare con il ministero per individuare soluzioni efficaci.
Alle parole del sindaco, fa eco il segretario provinciale della Fsp Polizia di Stato di Taranto, Rocco Caliandro. Quanto affermato da Bitetto, afferma, fotografa «una realtà che denunciamo da tempo. A Taranto da oltre un anno non arrivano rinforzi reali, ma soltanto avvicendamenti che non aumentano la forza effettiva disponibile».
Secondo la Fsp, «la pianta organica della polizia di Stato è oggi drammaticamente carente di circa 200 unità», con risorse insufficienti a garantire un efficace controllo del territorio e la prevenzione dei reati.
Il sindacato evidenzia che «nonostante l’impegno quotidiano degli operatori e il coordinamento assicurato dalla Prefettura – prosegue Caliandro – le risorse attuali non bastano. Servono interventi strutturali e tempestivi, non soluzioni tampone».
La Fsp polizia di Stato di Taranto accoglie infine con favore la disponibilità del Comune a collaborare con il ministero dell’Interno e a un incontro istituzionale per individuare soluzioni concrete. «È il momento che alle parole seguano i fatti. La sicurezza dei cittadini e la tutela degli operatori – conclude Caliandro – non possono più attendere».










