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Taranto, senza lavoro gli addetti alla sicurezza delle stazioni ferroviarie ioniche

Taranto, senza lavoro gli addetti alla sicurezza delle stazioni ferroviarie ioniche

Perdono il lavoro i guardiani di notte delle stazioni ferroviarie del Tarantino. Da ieri, in sette finiscono a casa per decisione di Fse, secondo quanto denuncia la Cgil Filcams. I sette lavoratori, fino a ieri ogni notte nella stazione di Taranto-Galeso e in quella di Martina Franca guardavano i binari, controllavano la sicurezza, si occupavano della ronda e della prevenzione degli atti vandalici in stazioni spesso lontane dai centri urbani, alla mercé di chiunque. Lavoratori giudicati dal sindacato «invisibili» perché per un contratto d’appalto che consente loro di portare a casa circa 800 euro al mese, di fatto di giorno tentano di recuperare le fatiche del turno di lavoro e di notte tornano vicino a quei binari. In cambio da quel lavoro ricevono la possibilità di pagare forse un fitto e le bollette. Questo almeno fino a ieri.

La decisione

«Parliamo di esperti in sopravvivenza – dice Daniele Simon, segretario generale della Filcams Cgil Taranto -che le Ferrovie del Sud Est solo pochi giorni fa ha deciso di cancellare, rescindendo il contratto di appalto con le aziende che nelle province di Taranto, Brindisi, Lecce e Bari si occupano di quel servizio. Sette lavoratori e sette famiglie in provincia di Taranto. Ferrovie del Sud Est li ha semplicemente scaricati cancellando il contratto d’appalto con le aziende che per anni hanno svolto quel servizio. Tutti a casa, alla faccia anche della condizione di profonda crisi del territorio, ignorata da un’azienda pubblica del gruppo Ferrovie dello Stato che si occupa della mobilità all’interno della regione Puglia» . Per Simon si tratta di «un termometro che misura non solo la perdita di occupazione ma anche la temperatura gelida che siamo costretti a registrare rispetto alla cognizione sociale in cui queste decisioni improvvise e arbitrarie impattano».

L’appello

«Così mentre Ferrovie dello Stato continua a tagliare traffici e linee per il Sud Italia e Taranto in particolare, decide di infliggere ulteriori colpi tagliando anche sugli appalti e su lavoratori già deboli e su cui la Cgil è pronta ad assumere un ulteriore impegno attraverso la legge di iniziativa popolare che riguarda proprio il settore degli appalti», spiega il segretario generale di Filcams di Taranto. La vertenza dei lavoratori pugliesi dei servizi di guardiania dell’appalto Fse approda anche in Regione Puglia. «Abbiamo già investito l’Arpal Puglia e la task force regionale per l’occupazione – conclude Simon – e ora chiediamo un intervento degli assessori regionali ai Trasporti e alle Politiche per il lavoro. Si attivino le clausole sociali e si inneschi finalmente un processo virtuoso e di responsabilità verso un territorio che non può permettersi di perdere neanche un posto solo di lavoro».