Dalle minacce di pugno duro alla collaborazione con le associazioni artigiane e del commercio per una movida responsabile. L’amministrazione comunale scende a compromessi e sigla un accordo con le associazioni di categoria, Confapi, Conartigianato, Casaimpresa, Unsic, Casartigiani, Confcommercio e Confimpresa per prevenire e contrastare la malamovida nel rispetto degli interessi economici, sociali e di tutela della salute, sicurezza, quiete e vivibilità urbana. L’approccio condiviso è integrato e si basa sulla collaborazione fra amministrazione, categorie economiche, esercenti, residenti e altri attori del territorio per stabilire insieme un quadro condiviso di regole, impegni e responsabilità per l’intrattenimento nelle ore serali promuovendo un modello sano e rispettoso.
I rispettivi impegni
Per tre anni Comune ed associazioni si incontreranno ogni tre mesi per affrontare tutte le tematiche che interessano negozi ed H24. L’Ente provvederà ad una maggiore sorveglianza e ad effettuare campagne di informazione sui parcheggi disponibili in centro e trasporto pubblico notturno, oltre a prevedere attività di pulizia straordinaria delle strade in occasione di serate con grande flusso, come Natale e Pasqua. Le associazioni si impegnano a promuovere promozione dei pubblici esercizi virtuosi e la diffusione della cultura del divertimento responsabile, con attività di formazione degli operatori. Sensibilizzeranno gli esercenti a tenere pulite le aree intorno ai negozi e somministrare alcolici solo negli orari consentiti. Nei fine settimana l’obiettivo è aumentare il personale per assicurare il rispetto delle norme, la sicurezza della clientela e per prevenire disturbi alla quiete pubblica.
Le reazioni
Per il consigliere d’opposizione Francesco Tacente, «è positivo il ritiro dell’ordinanza anti-movida e l’accordo condiviso: una soluzione equilibrata che supera il provvedimento iniziale e valorizza collaborazione e responsabilità». Piovono critiche, invece, da Fratelli d’Italia. Per Luca Lazzaro «l’amministrazione Bitetti è incapace, improvvisa e scarica responsabilità. Prima un provvedimento restrittivo, senza alcun confronto con esercenti e residenti che genera caos, poi le protesta ed ora la marcia indietro dopo essersi accorti che nel periodo natalizio un’ordinanza del genere avrebbe creato più disagi che benefici ai cittadini. «Un’amministrazione seria programma, ascolta e controlla», denuncia Lazzaro. Per i consiglieri Tiziana Toscano e Giampaolo Vietri «l’amministrazione Bitetti prima colpisce e poi tenta goffamente di rimediare».










