Si ritorna al “Caduti di Superga” di Mola per una nuova partita di campionato, la terza del girone di ritorno. Lo scorso 14 settembre il Taranto conobbe l’impianto per avervi giocato e vinto 3-2 con la Virtus Mola. Questa volta l’avversario sarà la Polimnia, in «esilio» come gli stessi rossoblù.
Sotto i riflettori
Si giocherà in un orario non usuale, alle 20, contro una squadra che non naviga in buone acque per via dei suoi diciannove punti. Solo cinque le vittorie e appena 4 i pareggi, eppure le insidie da contenere non saranno poche. In casa i polignanesi, sconfitti all’andata a Massafra per 3-2, sono stati capaci di fermare sia il Brindisi che il Canosa, rispettivamente sull’1-1 e sullo 0-0. Risultati che dovrebbero fare riflettere, perché è difficile pensare che possa trattarsi di un caso. Questa ipotesi trova concreto conforto nella iniqua distribuzione di punti conquistati: quindici a Mola e appena quattro in trasferta.
Domenica scorsa, invece, ha rimediato una pesantissima sconfitta al Gustavo Ventura di Bisceglie, un 5-0 che non lascia spazio ad attenuanti, anche parziali. D’altra parte le pregresse esperienze devono comunque allertare il Taranto, che non può permettersi più di sbagliare, per nessuna ragione al mondo. L’ultimo successo esterno dei rossoblù, 2-0, risale al penultimo impegno, ospitato al Bianco di Gallipoli. Bisognerà metterci il cuore e l’anima per eguagliarne lo spirito.
In panchina il vice Morea
Panarelli non potrà sedersi in panchina per la squalifica a tempo rimediata a causa dell’espulsione dello scorso 7 dicembre durante il derby con il Brindisi. Al suo posto il tecnico in seconda Antonio Morea. La squadra che affronterà i rossoverdi della Polimnia non è rimasta ferma durante la sosta natalizia, ma ha scaldato i motori vincendo 6-0 l’amichevole del 27 dicembre con il Ginosa, militante nel campionato di Promozione.
Guastamacchia dall’inizio?
La squadra ha giocato con il 3-5-2 e questo potrebbe essere la disposizione tattica adottata per questa serale che potrebbe vedere protagonista il centrale di difesa Antonio Guastamacchia, già a Taranto cinque anni fa e ora proveniente dal Casarano. Con i salentini, in Lega Pro, il neoacquisto ha accumulato dieci partite tra campionato e Coppa Italia. Panarelli e Morea dovranno fare i conti con qualche dubbio. Innanzitutto sono da valutare le condizioni di Christian Hadziosmanovic e di Boze Vukoja. Se l’esterno e la mezzala non dovessero farcela, la formazione potrebbe ricalcare per nove undicesimi, quella che ha affrontato il Ginosa. Tra i pali, perciò, potrebbe ufficialmente esordire il lituano Justas Martinkus. Davanti al 2007 potrebbe esserci un terzetto composto da Rizzo, Guastamacchia e Corallini. A centrocampo spazio a Russo e Loiodice sugli esterni e a Incerti, Di Paolantonio e Zampa al centro. Pochi dubbi sul duo offensivo che dovrebbe essere composto da Losavio e Aguilera. Per un solo posto in difesa scalpitano in due: Delvino e Konaté e se ne potrebbe parlare nel caso si giocasse a quattro.
I tre punti, dunque, saranno d’obbligo, perché bisognerà tenere conto, volenti o nolenti, dei risultati di Bisceglie e Brindisi, impegnati con il Novoli in trasferta e il Brilla Campi tra le mura amiche.










