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Taranto, il centrodestra è senza candidato: Lazzaro in leggero vantaggio su Di Cuia

Centrodestra impantanato nella scelta del candidato sindaco a Taranto. Poco o nulla viene fuori dall’ennesima riunione del tavolo nazionale di coalizione che si tiene a Roma, se non che la casella del candidato sindaco resta ancora senza un nome. Il derby è tra Luca Lazzaro, presidente di Confagricoltura, proposto da Fratelli d’Italia e Massimiliano Di…

Centrodestra impantanato nella scelta del candidato sindaco a Taranto. Poco o nulla viene fuori dall’ennesima riunione del tavolo nazionale di coalizione che si tiene a Roma, se non che la casella del candidato sindaco resta ancora senza un nome. Il derby è tra Luca Lazzaro, presidente di Confagricoltura, proposto da Fratelli d’Italia e Massimiliano Di Cuia, proposto da Forza Italia, col primo in leggero vantaggio sul secondo.

Anche se si vocifera che ambienti forzisti sarebbero ancora indecisi se appoggiare Francesco Tacente, avvocato penalista, attuale presidente del Consorzio del trasporto pubblico della Provincia, che ha già annunciato la sua candidatura con alcune liste civiche in cui compaiono diversi nomi di protagonisti della passata amministrazione di centrosinistra, guidata da Rinaldo Melucci e finita per la seconda volta con le dimissioni di 17 consiglieri comunali.

L’unità del centrodestra

Sembra ormai certo che l’estenuante trattativa si concluderà con due candidature di area, quella di Tacente e quella che verrà fuori dalla sintesi tra la posizione di FdI e quella di FI. La Lega, che pure partecipa al tavolo, sembra però già averlo abbandonato dirigendosi verso Tacente. Corerrà col simbolo “Prima Taranto”. Ma se la Lega può giocarsi l’azzardo di correre con Tacente, che sarà sostenuto da 6 o 7 liste, tra cui anche Psi e Riformisti, appare difficile pensare che Forza Italia lasci soli gli alleati di governo per inseguire chimere civiche, per quanto attraenti.

Sarebbe un colpo troppo forte con sicure ripercussioni sul piano nazionale, dove già i rapporti tra Lega e Forza Italia sono tesi. Né viene da pensare che Fratelli d’Italia, che fin dal primo momento ha proposto Lazzaro, possa cambiare rotta, alleandosi con esponenti della Giunta ex Melucci nei confronti dei quali ha sempre fatto dura opposizione.

Il tavolo

A tre settimane dalle presentazione delle liste, lo stallo crea malcontento nella base dei due partiti di governo. C’è chi fa dietrologia e pensa che questa lunga attesa sia una strategia per sfiancare i due partiti e loro rappresentanti e favorire poi una resa in favore di Tacente, quale candidato unitario della coalizione conservatrice. La partita, va ricordato, si gioca su un piano di ripartizione nazionale in cui Taranto è solo una delle caselle da riempire riproducendo le percentuali delle forze in campo e cercando di accontentare tutti. Fratelli d’Italia pare essere anche interessata a Matera, quindi il nodo Di Cuia-Lazzaro si sbroglierà a Roma solo quando anche lo scenario delle altre città sarà definito.

A Taranto, intanto, proprio il partito di Giorgia Meloni Taranto, Fratelli d’Italia presenta la scuola di formazione politica “Forma e Informa”, promossa dal deputato Giovanni Maiorano. Alla presentazione sono attesi, tavolo romano permettendo, il responsabile organizzazione del partito on. Giovanni Donzelli, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, l’europarlamentare Michele Picaro e il presidente provinciale del partito Dario Iaia.

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