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Cronaca Taranto

Tragedia all’ex Ilva: operaio muore a Taranto, Decaro: «Il Governo intervenga subito»

Tragedia all’ex Ilva di Taranto: questa mattina l’operaio Claudio Salamida, 46 anni, ha perso la vita precipitando da oltre sette metri nell’Acciaieria 2 dello stabilimento. La morte del lavoratore ha riacceso l’allarme sulle condizioni di sicurezza negli impianti e sulla necessità di interventi immediati. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha espresso cordoglio alla famiglia e ai colleghi, sottolineando che «oggi il cordoglio non basta» e chiedendo al Governo un «piano straordinario di manutenzione e risanamento» e un chiarimento sul futuro delle acciaierie, con priorità alla sicurezza dei lavoratori.

Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, ha definito l’incidente «l’ennesima tragedia che poteva essere evitata», denunciando da anni la carenza di investimenti su manutenzione e sicurezza: «Serve fare piena luce sulla dinamica e sulle responsabilità, non vogliamo altre vittime». Ferdinando Uliano e Valerio D’Alò della Fim Cisl hanno aggiunto che la vicenda «non può essere archiviata come fatalità»: occorrono risorse strutturali per la sicurezza e un assetto proprietario stabile per pianificare investimenti industriali e prevenzione infortuni.

L’azienda Acciaierie d’Italia, in amministrazione straordinaria, ha espresso «profondo cordoglio» e assicurato che sono in corso verifiche per accertare la dinamica dei fatti. I sindacati, Fim, Fiom, Uilm e Usb, hanno proclamato 24 ore di sciopero immediato in tutti i siti del gruppo, sottolineando che il dramma richiede risposte concrete e azioni urgenti per evitare il ripetersi di simili tragedie.

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