Ci mancavano soltanto le baby gang a Taranto a peggiorare e inasprire una situazione già critica in tema di sicurezza in città. Ieri, alcuni ragazzini, in viale Liguria, una zona molto trafficata della città, hanno lanciato oggetti di diversa natura, fra cui lattine, bottigliette e qualsiasi cosa gli capitasse, contro auto e mezzi in corsa. Una bravata, per i protagonisti, un pericolo per gli automobilisti e la viabilità.
La sicurezza a repentaglio
E così, il tema sicurezza urbana resta alla ribalta e, dopo la lettera dei giorni scorsi inviata dal sindaco Piero Bitetti al ministro dell’Interno Piantedosi e la richiesta di maggiori risorse da parte del sindacato di polizia, ieri è intervenuta la segreteria regionale di Unarma, associazione sindacale dei carabinieri, per stigmatizzare la condotta di quei ragazzini, che hanno messo a repentaglio l’incolumità dei cittadini, probabilmente per finire sui social e chiedere un incontro al prefetto.
Non un fatto isolato
«Quanto accaduto in viale Liguria non è un episodio isolato, ma l’apice di un’escalation criminale che Unarma denuncia da tempo», dichiara il segretario generale Nicola Magno. E spiega che «dalle aggressioni alle pattuglie nei quartieri periferici si è passati all’attacco diretto alla cittadinanza nel cuore commerciale di Taranto». Per questo, prosegue il segretario di Unarma Magno, «non possiamo più permettere che il controllo del territorio venga sfidato da bande di minori che agiscono in totale spregio della vita umana e delle leggi».
Le difficoltà
Il sindacato dei carabinieri evidenza anche situazioni di criticità e che i militari stanno «operando in condizioni di estremo stress operativo, sopperendo magistralmente a carenze che necessitano di risposte politiche e strutturali immediate». Il rappresentante sindacale dell’arma poi punta il dito anche verso le famiglie, imputando loro la responsabilità di quanto accaduto e la necessità di «ristabilire quel patto educativo ormai infranto».
Magno ne ha poi anche per le altre sigle sindacali. «Mentre altre sigle sindacali scompaiono o si disgregano – prosegue – Unarma resta il baluardo dei diritti dei Carabinieri e della sicurezza dei cittadini». Per poi concludere: «Non staremo a guardare mentre Taranto diventa un campo di battaglia per annoiati vandali social. Chiediamo un tavolo tecnico urgente con il Prefetto per pianificare una risposta coordinata che restituisca decoro e sicurezza a una città che non può e non deve vivere nel terrore».










