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Stop all’area a caldo dell’ex Ilva, entro due giorni la decisione sulla sospensiva della Corte d’Appello di Milano

Oggi davanti al collegio, presieduto da Giuseppe Ondei, che è il presidente dell’intero distretto, si è tenuta la discussione delle parti

Stop all’area a caldo dell’ex Ilva, entro due giorni la decisione sulla sospensiva della Corte d’Appello di Milano
(Foto di repertorio)

La Corte d’Appello di Milano dovrebbe esprimersi tra domani e dopodomani sulla nuova istanza dei legali dell’ex Ilva di Taranto che hanno chiesto ancora di sospendere il provvedimento con cui era stato disposto lo spegnimento dell’area a caldo, dopo il rigetto di una prima richiesta analoga avvenuto l’11 settembre.

Oggi davanti al collegio, presieduto da Giuseppe Ondei, che è lo stesso presidente dell’intero distretto della Corte d’Appello milanese, si è tenuta la discussione delle parti.

Il sostituto pg, Angelo Renna, chiamato a esprimere il parere ha chiesto di dichiarare in via principale, inammissibile il ricorso per difetto dei presupposti di legge e per carenza di interesse e, comunque, nel merito il rigetto.

I legali dall’ex Ilva hanno ribadito le loro ragioni, ossia il danno irreparabile dovuto allo spegnimento e hanno chiesto tempo fino a dopo il giudizio della Cassazione.

Ascanio Amenduni, l’avvocato dei cittadini, ha invece sostenuto che essendo «l’impianto al minimo», non c’è alcun «pregiudizio irreparabile». I giudici si sono riservati e nel giro di due giorni depositeranno la decisione.