Un vero e proprio agguato che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. E che ora, inevitabilmente, si ripercuote sull’intera comunità. A seguito dell’ennesimo e gravissimo episodio di violenza registrato lo scorso 10 marzo, Kyma Mobilità ha deciso di sospendere temporaneamente le corse serali degli autobus diretti al quartiere periferico di Lido Azzurro, nel Tarantino.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso della tolleranza è caduta martedì scorso, quando una vettura della Linea 15 è finita nel mirino dei vandali. L’autobus in transito è stato bersagliato da una fitta e pericolosa sassaiola che ha mandato in frantumi i vetri del mezzo. Solo per una fortunata coincidenza, i pesanti sassi non hanno ferito né i passeggeri a bordo né il conducente. Un attacco in piena regola che, secondo i vertici dell’azienda di trasporto pubblico tarantina, ha segnato l’ormai intollerabile superamento di ogni soglia di sicurezza.
I nuovi orari ridotti
Per tutelare il proprio personale e l’utenza, Kyma Mobilità ha comunicato che a partire da lunedì 16 marzo, il servizio di collegamento con il quartiere subirà un drastico taglio serale. Il personale aziendale sta già provvedendo ad affiggere gli appositi avvisi alle fermate interessate.
Ecco i dettagli delle ultime corse garantite per la Linea 15:
- Servizio Feriale:
- Ultima partenza per Lido Azzurro: ore 18:30
- Ultima partenza da Lido Azzurro: ore 19:10
- Servizio Festivo:
- Ultima partenza per Lido Azzurro: ore 18:25
- Ultima partenza da Lido Azzurro: ore 19:05
L’appello alle istituzioni
«Si tratta di una decisione drastica ma necessaria, dettata da imprescindibili motivi di sicurezza pubblica e dalla volontà di tutelare l’incolumità dei lavoratori e degli utenti», ha dichiarato in una nota la presidente di Kyma Mobilità, Giorgia Gira, scusandosi con i residenti (i quali subiranno di fatto una sorta di coprifuoco dei trasporti) per gli inevitabili disagi che questa misura comporterà. Nel condannare fermamente l’atto incivile, l’azienda ha informato formalmente la Prefettura di Taranto e resta ora in attesa di “segnali concreti” e di un ripristino delle condizioni minime di sicurezza prima di poter riattivare il regolare servizio notturno.









