Pugno duro della Questura di Taranto contro le violenze legate agli eventi sportivi. Tre Daspo della durata di tre anni sono stati emessi dalla Polizia di Stato nei confronti di altrettanti giovani residenti a Martina Franca, ritenuti responsabili della violenta rissa scoppiata sugli spalti dello stadio comunale “Giandomenico Tursi” al termine del derby tra i padroni di casa e la Virtus Francavilla, valido per la quarta giornata del girone H di Serie D.
I fatti si sono verificati subito dopo il triplice fischio del match disputato lo scorso 20 settembre, conclusosi con la vittoria per 2-1 della formazione ospite. Stando alla minuziosa ricostruzione operata dagli inquirenti, la tensione accumulata sugli spalti è culminata in un aspro alterco verbale tra i tre tifosi locali, rapidamente degenerato in una colluttazione a colpi proibiti. Il tempestivo intervento del personale della Polizia di Stato impiegato nel servizio di ordine pubblico, affiancato dagli steward dell’impianto, ha evitato il coinvolgimento di altri spettatori, consentendo di dividere i contendenti e ripristinare la calma prima che la situazione sfociasse in disordini generalizzati.
I tre protagonisti del parapiglia sono stati prontamente bloccati, identificati e deferiti in stato di libertà all’autorità giudiziaria con l’accusa di rissa aggravata in contesto sportivo. A stretto giro è arrivata la risposta amministrativa della Questura ionica: il questore Michele Davide Sinigaglia ha firmato i decreti di divieto di accesso a tutte le manifestazioni calcistiche, ufficiali e amichevoli, per i prossimi trentasei mesi.
La misura interdittiva, strutturata per prevenire ulteriori condotte a rischio, non si limita agli stadi ma copre anche l’intero perimetro di sicurezza attorno agli impianti: per i tre destinatari sarà infatti vietato stazionare o transitare nelle aree destinate al parcheggio e nelle vie d’accesso entro un raggio di 500 metri dalle strutture sportive in occasione delle gare disputate dal Martina Calcio.
