«Un piano straordinario di controlli, manutenzione e risanamento degli impianti dello stabilimento ex Ilva di Taranto». È quanto chiede il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, dopo la morte di Loris Costantino, l’operaio 36enne di Talsano deceduto in ospedale a seguito di un incidente che si è verificato stamattina nella fabbrica.
Decaro, in una nota, esprime «il mio cordoglio più sincero alla famiglia del lavoratore e a tutti i colleghi che in queste ore di nuovo stanno piangendo la morte di un loro compagno, Loris Costantino» e ricorda che si tratta del secondo incidente mortale che si è verificato all’ex Ilva di Taranto in poche settimane. A gennaio è morto Claudio Salamida, «caduto in circostanze che sembrano assurdamente simili a quelle di oggi. Ora si dovranno cercare le cause e individuare le responsabilità. Abbiamo fiducia nelle indagini, ma è chiaro che se non si interverrà nell’immediato con maggiori controlli, ogni giorno lavorare all’ex Ilva significa rischiare la propria vita».
Il governatore pugliese chiede «con forza che si metta immediatamente in campo un piano straordinario di controlli, manutenzione e risanamento degli impianti che garantisca la sicurezza di tutti i lavoratori e che si avvii con decisione il percorso di decarbonizzazione: in queste condizioni, senza interventi immediati e risolutivi, anche a seguito della sentenza del Tribunale di Milano, l’acciaieria non ha futuro», conclude Decaro.