A pochi giorni dall’ennesima tragedia in cui un operaio ha perso la vita negli impianti siderurgici, un nuovo grave incidente si è sfiorato in fabbrica. Lo segnalano le sigle sindacali, che riferiscono della caduta dell’intero carico di un carroponte, una sorta di vagone ferroviario pieno di materiale ferroso, durante il ciclo di lavorazione.
A bordo c’erano bramme, cioè lastre di semi-lavorato larghe circa due metri. L’incidente, secondo i sindacati, poteva essere mortale. L’episodio si è verificato nel reparto Cob 5 e solo per pura fortuna non ci sono stati feriti tra i lavoratori, secondo quanto comunicato in una nota dai rappresentanti per la sicurezza di Fim, Fiom, Uilm e Usb. Le bramme sono scivolate per fortuna verso un’area dove non c’erano lavoratori.
«Ancora una volta ci troviamo di fronte ad attrezzature utilizzate in condizioni non idonee, segnalazioni ignorate, mancanza di interventi concreti su problemi strutturali evidenti», sottolineano, i sindacati ribadendo che “è inaccettabile continuare a lavorare in queste condizioni, dove la sicurezza viene sistematicamente messa in secondo piano». I rappresentanti sindacali «denunciano con forza quanto accaduto e chiedono interventi immediati e non più rinviabili», come la verifica di tutti i carriponte e delle attrezzature di sollevamento.
La replica dell’azienda
Nessuna anomalia è emersa durante i controlli periodici, precisa in una nota Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, che ridimensiona anche l’entità dell’incidente. Secondo l’azienda sarebbero solo due le bramme cadute dai pianali ferroviari in basso verso i parchi di stoccaggio.
Nell’area, precisa, ancora l’azienda, c’è il divieto assoluto di stazionamento del personale nella zona di manovra. Ed infatti nessun lavoratore era nell’area interessata e nessun rischio è stato corso. «Dalle immediate verifiche procedurali effettuate è emerso che nessuna anomalia era stata preventivamente segnalata dai lavoratori responsabili dei controlli periodici, per cui si procederà a ulteriori accertamenti interni sull’accaduto».









