Bloccata mentre era a bordo della sua auto, rapinata e molestata. È stata una notte di terrore, quella appena trascorsa, per una 35enne di Manduria, residente a Novoli.
Per l’accaduto due giovani del comune in provincia di Taranto, di 25 e 17 anni, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di sequestro di persona, rapina aggravata e violenza sessuale.
L’aggressione è avvenuta per strada, mentre la donna rientrava da Manduria a Novoli. La vittima, si è trovata la carreggiata sbarrata da grossi massi. Non appena l’auto si è fermata, tre uomini con il volto coperto da passamontagna, due armati di pistola e uno di accetta, avrebbero circondato il veicolo.
Sotto la minaccia delle armi, la donna sarebbe stata costretta ad abbandonare il mezzo e, durante le fasi concitate della rapina, sarebbe stata palleggiata da uno degli aggressori.
I malviventi si sarebbero impossessati del denaro, del cellulare e della vettura della vittima, una Audi, utilizzandola per raggiungere l’abitazione della donna a Novoli.
All’interno dell’appartamento i giovani avrebbero fatto razzia di borse, indumenti di marca e oggetti preziosi. Durante la fuga, però, l’auto ha subito un guasto, costringendo i rapinatori a fermarsi sul ciglio della strada.
Proprio in quel momento è transitata una pattuglia dei carabinieri. Alla vista dei militari, i tre hanno tentato la fuga nelle campagne circostanti: due sono stati bloccati, mentre il terzo complice è riuscito a far perdere le proprie tracce nell’oscurità. Nel veicolo, i carabinieri hanno rinvenuto l’intero bottino e una pistola scacciacani priva del tappo rosso. I due fermati avevano ancora addosso i documenti e il portafogli della trentacinquenne.
La vittima, rimasta a piedi e in stato di forte choc, è riuscita a raggiungere Manduria, dove ha sporto denuncia presso la locale stazione dei carabinieri, ricostruendo i drammatici momenti del sequestro e della violenza subita.
Il 25enne è stato condotto nel carcere di Lecce mentre il 17enne è finito nel centro per minori di Monteroni. Proseguono le indagini per identificare gli altri componenti della banda, che si sospetta possa essere composta da almeno quattro persone.










