Lo spettro della guerra in Medio Oriente continua ad aleggiare sui Giochi del Mediterraneo di agosto-settembre prossimi. Se n’è parlato anche ieri a Bari, alla presentazione di Puglia Regione europea dello sport.
Negli ultimi giorni è cresciuta l’ansia legata all’eventualità che le tensioni internazionali possano metterne in dubbio lo svolgimento delle gare. «Spero, non solo per i Giochi del Mediterraneo ovviamente, che il contesto geopolitico possa cambiare già nei prossimi giorni e che la situazione si possa tranquillizzare», ha detto il presidente della Regione Antonio Decaro. «Ho sentito il commissario dei Giochi Massimo Ferrarese – ha aggiunto il governatore – e si diceva tranquillo sia sui tempi di realizzazione delle infrastrutture, sia sugli inviti che sono stati fatti alle diverse delegazioni».
La macchina organizzativa e logistica, secondo quanto risulta a L’Edicola, è effettivamente partita negli uffici comunali e al momento non risultano defezioni o segnali scoraggianti dai Paesi del Mediterraneo più vicini al conflitto, Cipro, Libia, Siria e Turchia.
Le precauzioni
Al comitato organizzatore, intanto, è giunta una missiva dalla Corte dei Conti con cui si suggerisce di blindare i contratti di fornitura in modo da evitare conseguenze, ritardi e rincari in caso il conflitto nel Golfo si prolunghi. Ed ora i tecnici sono al lavoro per predisporre i documenti. Decaro ha anche voluto ricordare la «straordinaria opportunità che la Puglia si accinge a vivere tra qualche mese con i Giochi, proprio nell’anno in cui siamo Regione Europea dello Sport.
Un’occasione unica, che offrirà alla nostra regione la possibilità di accogliere migliaia di persone e di mostrarsi al mondo nelle sue bellezze ma anche nella sua capacità organizzativa e gestionale. I Giochi hanno un valore speciale. Perché mettono al centro di una nuova visione di rilancio la città di Taranto e perché ci proiettano al centro del Mediterraneo, snodo culturale ed economico tra il Nord e il Sud del mondo, tra l’Oriente e l’Occidente».









