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Laterza, brutale aggressione all’alba: pestato a colpi di spranga l’attivista politico Antonio Sicuro

L’aggressione sarebbe scattata intorno alle sei del mattino, mentre l’uomo stava passeggiando con il cane. Il 67enne è stato portato in ospedale

Laterza, brutale aggressione all’alba: pestato a colpi di spranga l’attivista politico Antonio Sicuro

Brutale aggressione all’alba a Laterza, in provincia di Taranto, dove il coordinatore politico Antonio Sicuro, 67 anni, è stato pestato sotto la propria abitazione da tre uomini incappucciati e armati di spranga.

La vittima, attivista in prima linea nell’ultima campagna elettorale a sostegno del sindaco di centrodestra Giuseppe Cristella, ha riportato ferite sul corpo e contusioni al volto, medicate all’ospedale San Pio di Castellaneta dove i soccorritori l’hanno trasportato d’urgenza.

I carabinieri della compagnia di Castellaneta sono al lavoro per identificare i responsabili del raid e chiarire il movente. Al momento non si esclude alcuna pista, compresa quella legata all’impegno politico del 67enne, che non riveste incarichi ufficiali all’interno dell’amministrazione comunale.

Stando a una prima ricostruzione, l’aggressione sarebbe scattata intorno alle sei del mattino, mentre l’uomo stava passeggiando con il cane.

Notati i tre che cercavano di sbarrargli la strada, Sicuro avrebbe tentato di rifugiarsi all’interno del proprio condominio, ma sarebbe scivolato durante la fuga. Una volta a terra, sarebbe stato investito da una violenta sequenza di calci, pugni e colpi di spranga. Gli aggressori si sarebbero poi dileguati.

Unanime la condanna per quanto accaduto. Il sindaco di Laterza, Giuseppe Cristella, ha espresso profondo sconcerto: «Un episodio che condanniamo con assoluta fermezza. Ogni forma di violenza è inaccettabile e non può trovare spazio nella nostra comunità».

Alle parole del primo cittadino si sono unite le dichiarazioni di Forza Italia Castellaneta, che ha manifestato vicinanza alla vittima dell’aggressione per il vile gesto subito, e la netta presa di posizione della segretaria provinciale del Partito democratico di Taranto, Anna Filippetti, la quale ha definito il pestaggio «un atto vile che non può trovare alcuna giustificazione, un fatto gravissimo che scuote l’intera comunità».