Lascia moglie e due figli il 36enne Loris Costantino, l’operaio di Talsano morto stamattina a seguito di un incidente avvenuto nello stabilimento ex Ilva di Taranto.
Stando a una prima ricostruzione, l’operaio, dipendente della ditta dell’appalto Gea Power, Costantino è precipitato nel vuoto in seguito al cedimento di una griglia metallica sulla quale si trovava mentre era impegnato in attività di pulizia di un nastro trasportatore dell’area Agglomerato.
Costantino, stando a quanto si è appreso, era ancora cosciente dopo la caduta, nonostante le gravissime lesioni riportate al torace, a un braccio e in altre parti del corpo. L’uomo è stato portato prima nell’infermeria dello stabilimento e poi trasportato d’urgenza in ospedale. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario.
Per far luce sull’accaduto, la Procura di Taranto ha sequestrato l’area dell’Agglomerato in cui si è verificato l’incidente. Sul corpo dell’operaio sarà eseguita l’autopsia.
La procuratrice di Taranto, Eugenia Pontassuglia, ha aperto un’indagine per omicidio colposo a carico di persone da identificare. L’area sequestrata fa parte di una zona dismessa del siderurgico.
Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, parla di «una notizia insopportabile», commentando quanto accaduto stamattina nello stabilimento ex Ilva: «Una di quelle notizie che non vogliamo più sentire e che ci rattristano le giornate», afferma, sottolineando che «certamente non si può più andare avanti così, lo diciamo da tempo. L’impianto è ormai obsoleto».
Bitetti prosegue: «Una giovane vita che viene distrutta, una famiglia che vive rovinata, un messaggio negativo per tutti coloro che quotidianamente si impegnano in quelle attività. Non hanno più la sicurezza, la tranquillità di poter operare, di poter lavorare per la loro dignità e per la dignità delle loro famiglie. Non possono più farlo in maniera serena, c’è bisogno di interventi urgenti, c’è bisogno di accelerare la fase della trattativa di vendita per capire chi può portare avanti l’impianto».
Il sindaco di Taranto rivolge, infine, «un appello in maniera accorata al governo, di non lasciar trascorrere tempo e di assumere decisioni da portare avanti con determinazione, scendendo direttamente in campo laddove non ci dovessero essere interlocutori adatti».