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Il Taranto dei Ladisa si presenta alla città: «Torneremo tra i pro». Il sindaco: «Siamo in mani sicure»

Il dado è tratto. Dopo esserne diventato proprietario tre settimane fa assieme al fratello Sebastiano, ieri mattina Vito Ladisa, per la prima volta, ha parlato nel cuore della città, da presidente del suo Taranto. Nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, a pochi metri dalle colonne doriche simbolo della grandezza della Taranto magnogreca, Ladisa si è soffermato con lungimiranza sul presente e il futuro del club rossoblù. L’ha fatto rivolgendosi non solo alla stampa, ma anche e soprattutto ai tifosi con l’obiettivo di toccarne il cuore e coinvolgerli nelle iniziative che avranno il loro ampio spazio. Ladisa va dritto al sodo: «Taranto merita una seconda possibilità in tutti i settori e il Taranto Calcio si propone di diventare, insieme a tutti i tifosi e gli sportivi rossoblù il cuore pulsante di questo riscatto». Un riscatto generale, incoraggiato, aiutato e guidato dallo sport. Il presidente distribuisce i suoi ringraziamenti, a iniziare dal comitato regionale della Lnd «per il suo impegno fondamentale nel sostenere il calcio pugliese, offrendo di riflesso opportunità ai nostri giovani e rafforzando l’identità sportiva di Taranto».

L’universo del calcio

Il calcio, per Ladisa, è molto più di un pallone che rotola: «È la bellezza del duro lavoro che ci tiene insieme: il sudore degli allenamenti, la dedizione dei giocatori, la passione dei tifosi. Una energia positiva che può trasformare Taranto, rendendola un simbolo di una rivincita». E di rivincite, nel calcio, il Taranto è in credito di decine di stagioni. Ladisa prefigura una squadra di calcio che vinca sul campo. Tutto «frutto di impegno quotidiano, che riporterà in alto – riprende il presidente – il nome di Taranto, dimostrando che siamo pronti a tornare grandi. Ai tifosi, dico: sosteneteci, rispettiamoci e lavoriamo insieme». La sinergia con i tifosi va costruita con il tempo e su solide basi, per cui la programmazione societaria è «per noi – sostiene il presidente – solo pluriennale, mentre quella annuale porta solo alla perdita di patrimonio. Siamo saliti su un treno in corsa e non è facile muoverci. Siamo partiti adesso e passare da 0 a 100 è impossibile. I successi si costruiscono gradualmente. Non è nostra intenzione prendere campioni che restino con noi uno o due anni per poi andare via. Questo errore l’ho fatto in passato, pur avendo ottenuto grandi risultati sportivi». Musica per le orecchie di chi da troppi anni vive di ristrettezze sportive e poca trasparenza.

L’approvazione del sindaco

Dichiarazioni che trovano piena accoglienza nell’amministrazione comunale presente quasi al completo. Il primo cittadino di Taranto, Piero Bitetti, ha parole di elogio verso la proprietà che ha restituito dignità calcistica alla città: «È una società solida e lungimirante e, nelle ore successive alla scelta – rivela – ne abbiamo apprezzato la ferrea volontà di creare un gruppo forte anche giovanile e lanciare pure il calcio femminile. Se la squadra andrà bene ne beneficerà tutta la città di Taranto. Sento di dover ringraziare il sindaco di Massafra, Giancarla Zaccaro, per aver messo a disposizione da subito lo stadio cittadino».

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