il commissario Ricciardi, la serie di successo targata Rai, tornerà presto a Taranto per le riprese della seconda stagione. In questi giorni una troupe della produzione è stata in città vecchia e ha fatto visita ad alcune location dove in primavera sarà allestito il set della seconda stagione dedicata a Luigi Alfredo Ricciardi, il commissario di polizia protagonista dei gialli di Maurizio de Giovanni interpretato da Lino Guanciale.
Le riprese, secondo quanto trapelato finora, dovrebbero iniziare a maggio. Sono sei gli episodi che animeranno la seconda stagione. Andranno in onda verso la fine del 2022 o nei primi mesi del 2023.
La prima stagione è stata un grandissimo successo dal punto di vista auditel, con una media superiore ai cinque milioni e mezzo di spettatori. E così, visto il grande successo, la Rai ha “ordinato” le nuove puntate della seconda stagione. I sei nuovi episodi: Per mano mia, Anime di vetro, Serenata senza nome, Rondini d’inverno, Il purgatorio dell’Angelo e Il pianto dell’alba, si basano su altrettanti episodi della fortunata saga letteraria uscita dalla pena dello scrittore napoletano.
Il regista del commissario Ricciardi 2, però, non sarà Alessandro D’Alatri. La prima stagione è stata girata a Taranto da maggio a luglio del 2019 per nove settimane con l’impiego di ottanta maestranze pugliesi. Il lavoro, coprodotto da Rai Fiction e Clemart, è stato sostenuto dall’Apulia film fund della Regione Puglia e da Apulia film commission. La città vecchia di Taranto si è ben prestata a «ricostruire i sapori di una Napoli che era impossibile adattare al giorno d’oggi», come raccontato dallo stesso regista durante le riprese. Le scene sono state girate in via Duomo, in postierla via Nuova e in altri vicoli, attrezzati per le scene per essere ambientati durante l’epoca fascista. Altre scene sono state girate a Napoli, Capua e al teatro San Carlo.
La fiction è andata in scena a gennaio 2021 su Raiuno in sei episodi. La direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, già lo scorso anno ha annunciato il rinnovo per una nuova stagione. Le vicende del commissario Ricciardi sono infatti ambientate negli anni Trenta. L’elegante e caparbio investigatore vive con la sua vecchia tata e le sue indagini sono caratterizzate da un terribile segreto, ereditato dalla mamma defunta, che il commissario chiama “il Fatto”, cioè la capacità di percepire gli spettri delle vittime di morte violenta in un’immagine evanescente nei luoghi del decesso. Fantasmi che continuano a ripetere ossessivamente la frase che stavano dicendo o pensando nel momento della morte.










