il Movimento Cinquestelle a Taranto ha deciso: alle comunali di primavera sosterrà il candidato sindaco del centrosinistra Rinaldo Melucci. Ieri la decisione al termine dell’assemblea di attivisti e sostenitori in un hotel cittadino con i rappresentanti parlamentari e territoriali del movimento. Il modello di alleanza, già proposto alle recenti elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale, verrà replicato anche nei Comuni della provincia ionica al voto.
Il Cinquestelle è pronto a condividere un programma con il centrosinistra e pone un solo paletto: il rispetto della “carta dei valori” del MoVimento 5 Stelle e delle linee guida già deliberate. «Al fine di salvaguardare i cittadini e sostenere il raggiungimento dei nostri obiettivi politici sul territorio – spiega il senatore Mario Turco, vice presidente del M5S – il Movimento nei prossimi giorni convocherà un tavolo di lavoro per arrivare alla sottoscrizione di un “contratto dei cittadini”, in cui saranno definiti gli aspetti fondamentali dell’azione amministrativa che si andrà a realizzare. Tra questi – prosegue il parlamentare pentastellato – soprattutto il miglioramento della qualità della vita, le politiche giovanili, la riqualificazione urbana, la trasparenza amministrativa e la capacità di autonomia progettuale e d’investimento pubblico-privato, per rilanciare la riconversione economica, sociale e culturale del territorio. La continuità del progetto “cantiere Taranto” sarà la nostra missione principale nel governare la città». La decisione era nell’aria, già anticipata nella sostanza dalla precedente assemblea. Ieri Turco ha illustrato ai suoi gli esiti delle interlocuzioni avute nei giorni scorsi con le diverse forze di centrosinistra e con alcuni dei movimenti civici che si schiereranno a sostegno del sindaco uscente Melucci.
Durante l’incontro è stata esaminata la situazione politica complessiva a Taranto e provincia. Si è così giunti alla conclusione di iniziare un percorso di condivisione su valori di tutela dell’ambiente e della salute e sulla base della continuità del progetto di riconversione economica, sociale e culturale avviato con il “cantiere Taranto” e promosso nel corso del governo Conte bis. L’alternativa, del resto, sarebbe stata un’improbabile alleanza che le forze di centrodestra, la riproposizione delle già fallite alleanze del “Conte uno”, oppure il difficile percorso solitario che, a pochi mesi dalle consultazioni, avrebbe rischiato di scaraventare il M5S fuori da qualunque giunta in caso di elezione al primo turno.










