Dopo mesi di incertezza e il ricorso agli ammortizzatori sociali, la vertenza dei lavoratori di Statte della Hiab – azienda svedese attiva nella produzione di attrezzature per il sollevamento e la movimentazione delle merci – sembra aver imboccato la strada della risoluzione definitiva. Nella sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) è stata annunciata l’intesa preliminare per l’acquisizione dell’intero ramo d’azienda da parte di Coseco Industrie Group.
L’operazione, che dovrebbe perfezionarsi nelle prossime settimane, prevede il passaggio del sito produttivo tarantino e dei relativi 45 lavoratori al gruppo Coseco, realtà specializzata nella costruzione di attrezzature per veicoli ecologici.
Il ministro Urso, a margine del tavolo convocato in via Veneto con istituzioni locali e sindacati, ha definito l’accordo un «passaggio decisivo per il rilancio industriale e la tutela dell’occupazione». Urso ha poi incalzato le parti sulla tabella di marcia: «È fondamentale che le parti finalizzino rapidamente l’intesa. Il ministero vigilerà su ogni fase affinché l’accordo si trasformi in un concreto rilancio produttivo e garantisca stabilità allo stabilimento».
Sulla stessa linea la Regione Puglia, presente all’incontro con l’assessore allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio e il presidente della task force Occupazione Leo Caroli. Per l’amministrazione regionale, il subentro di Coseco rappresenta un modello virtuoso: un’azienda del territorio che scommette sull’innovazione e sulla riqualificazione professionale.
Piano industriale e formazione
Il progetto non si limita alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Nelle prossime settimane, Coseco presenterà al Mimit il nuovo piano industriale, che potrà beneficiare delle misure regionali di sostegno.
Sono già previsti tavoli tecnici per definire i percorsi di formazione e aggiornamento professionale necessari ai dipendenti per affrontare le nuove produzioni nel settore dell’ecologia.
«Siamo di fronte a un esempio confortante in un territorio duramente segnato da crisi industriali», ha commentato Caroli, sottolineando come questa operazione possa offrire «fiducia nel futuro anche ad altri lavoratori in situazioni di crisi».
Prossime tappe
Il cronoprogramma è già tracciato: le parti si ritroveranno al ministero il prossimo 21 aprile per verificare l’avanzamento dell’iter e la firma definitiva del passaggio di proprietà.