I Giochi del Mediterraneo «sono una preziosa occasione per mostrare al mondo la bellezza di Taranto, una bellezza nascosta dietro il velo di un racconto inadeguato, che stiamo coraggiosamente riscrivendo». Lo afferma il sindaco del capoluogo ionico, Piero Bitetti, a margine della prova di ciclismo che ha visto tre azzurre salire sul podio.
L’avvio della manifestazione sportiva, inaugurata venerdì scorso nello stadio “Iacovone”, «ci restituisce l’immagine di una città accogliente, matura, ordinata, una comunità che si è fatta trovare preparata alla sfida di un evento enorme e complesso», aggiunge Bitetti che coglie l’occasione per ringraziare «i nostri concittadini, per la pazienza che hanno avuto rispetto agli inevitabili disagi di queste giornate intense, ma anche per l’entusiasmo che stanno manifestando».
Taranto, prosegue il sindaco, «è fatta di storia millenaria, tradizioni, paesaggi e tramonti commoventi, prodotti enogastronomici di assoluta eccellenza, un insieme organico che ci rappresenta più di ogni altra cosa e che finalmente si mostra a un pubblico vasto ed eterogeneo. Chi ci osserva da lontano – sottolinea – chi è arrivato a Taranto dalle terre affacciate sul Mediterraneo, in questi primi giorni dell’evento ha già capito che la nostra città è più di quel che appare: questo, insieme con l’eredità impiantistica che i Giochi lasceranno, è il risultato migliore che potessimo ottenere. E non sottovaluterei nemmeno il dato economico proveniente dalle strutture ricettive, tutte piene fino al 3 settembre: un’iniezione di fiducia per il settore e un investimento sulla reputazione del territorio».
Bitetti si dice «orgoglioso di quel che abbiamo realizzato, con il contributo di tante donne e tanti uomini abbiamo creato un piccolo miracolo. Non resta che godercelo, tifando non solo per i nostri colori, ma per l’idea stessa che l’evento porta con sé: lo sport come veicolo di pace e fratellanza».
