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Giochi del Mediterraneo, Bitetti: «Taranto ha vinto la sua sfida. Il nostro futuro comincia il 4 settembre»

In conferenza stampa, il primo cittadino del capoluogo ionico ha tracciato un bilancio della manifestazione sportiva che si è conclusa ieri

Giochi del Mediterraneo, Bitetti: «Taranto ha vinto la sua sfida. Il nostro futuro comincia il 4 settembre»
La conferenza stampa del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, all’indomani della chiusura dei Giochi del Mediterraneo (foto di Vittorio Ricapito)

È Taranto la vera vincitrice dei Giochi del Mediterraneo. Ne è convinto il sindaco Piero Bitetti che, stamattina in conferenza stampa, ha tracciato un bilancio della manifestazione che si è conclusa ieri e ha lanciato uno sguardo all’eredità degli impianti sportivi che l’evento ha lasciato sul territorio.

«Non possiamo fermarci qui. Il nostro futuro inizia il 4 settembre», ha detto il primo cittadino del capoluogo ionico.

E proprio oggi è arrivato un primo risultato: affidati tre impianti a due società. Il centro tennis Magna Grecia e il parco urbano sportivo sono stati aggiudicati a Mediterraneo Sport, mentre il campo comunale di Talsano “Renzino Paradiso” è stato affidato alla società Icco. «Ci siamo preoccupati per tempo di pensare a come affidare la gestione delle strutture sportive», ha sottolineato Bitetti.

Magna Grecia e parco urbano sono stati abbinati perché ospitano tennis e padel, «due sport che sono simili», così da non disperdere l’atmosfera dei Giochi.

Per le altre strutture le procedure sono ancora in corso. Sullo “Iacovone” è al vaglio degli uffici una proposta di partenariato pubblico-privato avanzata da una società vicina al Taranto calcio.

Per il PalaRicciardi e lo stadio di atletica “Valente” è stata manifestata disponibilità alla gestione da parte della Fidal: «Saremmo felici, perché significa creare un polo più importante non solo per il Sud Italia, ma credo anche oltre». Per lo stadio del nuoto ci sono interlocuzioni con la Federazione italiana Nuoto.

Bitetti guarda al futuro: «La vera sfida è stata quella della popolazione, che si è dichiarata con i fatti pronta, responsabile, accogliente». E sullo sport come leva di sviluppo aggiunge: «Abbiamo un’impiantistica sportiva importante e ci stiamo candidando a una serie di eventi nazionali e internazionali». L’obiettivo è attrarre visitatori e nuove economie: «Siamo certi – ha affermato il primo cittadino – di poter sviluppare un’ulteriore economia che si chiama turismo».

La chiusura è affidata al nuovo racconto della città: «Taranto – ha concluso Bitetti – non può essere più chiamata solo la città dei due mari, ora è la città dei due mari e dello sport».