Nel momento più atteso della prima giornata dei Giochi del Mediterraneo, la regina di casa non tradisce le aspettative: Benedetta Pilato conquista una splendida medaglia d’oro nei 100 rana, facendo esplodere di gioia il pubblico tarantino accorso per sostenerla. A completare il trionfo azzurro è una straordinaria Lisa Angiolini, che si mette al collo un pesantissimo argento per una storica doppietta tricolore.
Partita dalla corsia numero 4 dopo aver già impressionato nelle batterie del mattino, la 21enne tarantina ha dominato la vasca dal primo all’ultimo metro. Con una progressione impeccabile, Pilato ha toccato la piastra in 1’05″82, migliorando ulteriormente il record della manifestazione già stabilito poche ore prima e siglando una prestazione di assoluto livello internazionale, persino superiore a quella mostrata ai recenti Giochi di Parigi.
Alle sue spalle, a soli 73 centesimi di distacco, si è piazzata Lisa Angiolini con il tempo di 1’06″55, blindando il secondo gradino del podio e tenendo a distanza di sicurezza la slovena Tina Celik, medaglia di bronzo in 1’07″58.
L’ordine d’arrivo della finale (100 rana femminili)
- 1. Benedetta Pilato (ITA) – 1’05″82 (Oro e Record della manifestazione)
- 2. Lisa Angiolini (ITA) – 1’06″55 (Argento)
- Tina Celik (SLO) – 1’07″58 (Bronzo)
- Ana Blazevic (CRO) – 1’08″62
- Nikoletta Pavlopoulou (GRE) – 1’09″16
- Martina Bukvic (SRB) – 1’09″39
- Andromachi Tasakou (GRE) – 1’09″54
- Lynn El Hajj (LBN) – 1’09″85.
Doppietta anche nei 100 rana maschili
La scuola italiana della rana si conferma padrona incontrastata dei Giochi del Mediterraneo. Pochi minuti dopo lo splendido uno-due femminile firmato da Pilato e Angiolini, la piscina di Taranto si colora nuovamente di tricolore con un’altra straordinaria doppietta nella finale maschile dei 100 rana: Gabriele Mancini si laurea campione dei Giochi vincendo la medaglia d’oro, mentre Christian Mantegazza conquista un brillante argento.
Partito dalla corsia 4 forte del miglior crono del mattino, Mancini ha condotto una gara di altissimo spessore tecnico, risultando l’unico finalista capace di infrangere la barriera del minuto con il tempo vincente di 59″94. Alle sue spalle ha completato il trionfo italiano Mantegazza, autore di una prova solida chiusa in 1’00″40 (+0″46 dal connazionale). Sul terzo gradino del podio si è accomodato lo spagnolo Joaquin Pardo Ortiz, bronzo in 1’00″58.
- 1. Gabriele Mancini (ITA) – 59″94 (Oro)
- 2. Christian Mantegazza (ITA) – 1’00″40 (Argento)
- Joaquin Pardo Ortiz (ESP) – 1’00″58 (Bronzo)
- Berkay Omer Ogretir (TUR) – 1’01″60
- Filip Mujan (CRO) – 1’02″01
- Savvas Thomoglou (GRE) – 1’02″11
- Gabriel Jose Almeida Lopes (POR) – 1’02″39
- Giacomo Casadei (SMR) – 1’02″43.
Dominio azzurro anche nei 1500 stile libero
Nella gara più lunga del programma in vasca, i 1500 stile libero femminili, l’Italia cala l’ennesima prestazione d’autore grazie a Noemi Cesarano, che conquista una splendida medaglia d’oro al termine di una prova condotta in solitaria dal primo all’ultimo metro.
L’atleta azzurra ha imposto un ritmo insostenibile per la concorrenza, fermando il cronometro sul tempo di 16’08″39 e infliggendo un distacco abissale di quasi quattordici secondi alla prima inseguitrice, la greca Artemis Vasilaki, medaglia d’argento in 16’22″15. A completare il successo della spedizione tricolore ci ha pensato Azzurra Sbaragli, ottima terza e medaglia di bronzo con il crono di 16’30″57.
L’ordine d’arrivo della finale (1500 stile libero donne)
- 1. Noemi Cesarano (ITA) – 16’08″39 (Oro)
- Artemis Vasilaki (GRE) – 16’22″15 (Argento)
- 3. Azzurra Sbaragli (ITA) – 16’30″57 (Bronzo)
- Selinnur Sade (TUR) – 16’38″99
- Jamila Boulakbech (TUN) – 16’46″56
- Spela Perse (SLO) – 17’47″73
Medagliere azzurro in continuo aggiornamento e “fermo” momentaneamente a 13 medaglie in prima posizione con 3 ori, 8 argenti e 2 bronzi.
