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Giochi del Mediterraneo 2026: Taranto guarda al post-evento e apre il cantiere sulle future gestioni degli impianti

I Giochi del Mediterraneo 2026 non devono essere solo una vetrina internazionale di qualche settimana, ma una leva strategica per lo sviluppo duraturo del territorio. Con questo obiettivo, il Comune di Taranto ha deciso di giocare d’anticipo e ha formalmente avviato un percorso di ascolto e confronto per definire, fin da ora, il destino degli impianti sportivi e degli spazi urbani riqualificati per l’evento.

Evitare l’effetto “cattedrali nel deserto” post-evento è la priorità assoluta dell’amministrazione ionica, che ha chiamato a raccolta istituzioni, imprese private e mondo sportivo per costruire un modello di gestione condiviso e sostenibile.

Il primo vertice lunedì in UniBa

Il fischio d’inizio di questo percorso di pianificazione è fissato per lunedì prossimo presso la sede dell’Università Aldo Moro, in via Duomo. La giornata si aprirà con un panel tecnico-istituzionale dal titolo significativo: “La rete di impianti dei Giochi del Mediterraneo, pilastro della trasformazione urbana e infrastrutturale di Taranto”.

Al tavolo siederanno i vertici operativi e istituzionali: il sindaco Pietro Bitetti, il commissario straordinario ai Giochi Massimo Ferrarese, il vicesindaco Mattia Giorno e il direttore generale Marco Lesto.

Come precisato da Palazzo di Città, l’incontro servirà a illustrare le linee programmatiche per la manutenzione e la valorizzazione delle strutture nel medio e lungo periodo. Ma non solo: sarà l’occasione per mappare gli spazi urbani da rigenerare e, soprattutto, per mettere sul tavolo le prime ipotesi concrete di modelli gestionali, aprendo le porte a schemi di partenariato pubblico-privato. Un patto tra pubblico e imprese per garantire che l’eredità dei Giochi continui a far respirare sport ed economia alla comunità ionica per i decenni a venire.

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