L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio, pare irremovibile sulla possibilità di ampliare i codici Ateco (quelli che classificano le attività economiche) del bando Pia e MiniPia del Just Transition Fund per l’area di Taranto, (750 milioni di fondi a disposizione). All’ennesima richiesta sulla possibilità di ampliare la platea Di Sciascio risponde: «Su Pia e MiniPia no, ma stiamo facendo partire altre due misure aperte a tutti. Una gestita direttamente da Puglia Sviluppo e una da Mediocredito centrale, per 60 milioni di euro ciascuna, per sostenere imprese e territori in transizione».
Poi Di Sciascio precisa: «La prima misura sarà affidata a Puglia Sviluppo, riguarderà uno strumento di microcredito rivolto alle micro e piccole imprese, con una componente di assistenza rimborsabile pensata per favorire la nascita e il consolidamento di attività economiche diffuse sul territorio. La seconda sarà un fondo di garanzia dedicato al sostegno del credito bancario alle PMI e sarà gestita da Medio Credito Centrale». Complessivamente, potranno essere mobilitate risorse per circa 120 milioni di euro.
Ma una risposta esaustiva sui motivi del diniego Di Sciascio di fatto non la fornisce, afferma soltanto che «c’è già troppa richiesta su quei codici Ateco ammessi». Eppure per questo ampliamento dei codici si era mobilitata tutta la città, imprenditori, politici tarantini, lo stesso sindaco di Taranto che in una lettera al dirigente del Servizio Fondo Sociale Europeo della Regione Puglia, aveva chiesto a gran voce di integrare i codici Ateco del bando Pia JTf «er far in modo che ci sia una transizione vera che non sia più siderurgico-centrica, ma apra ad altre risorse a cominciare dal mare, al turismo, allo sport, al piccolo commercio e all’artigianato locale».
Si era mossa anche Confindustria Taranto con il suo presidente Salvatore Toma che comunque riferisce di aver ottenuto, dopo tanta attesa, un incontro venerdì prossimo in Regione. E chissà se non si riesca a riaprire una partita che, al momento, pare chiusa.
